TERRITORI PALESTINESI
La Farnesina ai connazionali: sconsigliato
nel modo più assoluto recarsi nella Striscia di Gaza
ROMA – La Farnesina sconsiglia “nel modo più assoluto” di recarsi nella Striscia di Gaza. Nell’avviso pubblicato oggi sul sito www.viaggiaresicuri.it
Il Ministero degli Esteri italiano fa presente ai connazionali che i Territori dell’Autonomia Palestinese “continuano a costituire un’area di crisi che può comportare rischi per la sicurezza dei viaggiatori”. E alla luce delle nuove accresciute tensioni al confine tra la Striscia di Gaza e Israele, con lanci di razzi a partire dalla Striscia e conseguenti operazioni militari israeliane, e in considerazione della decisione da parte delle Autorità militari israeliane di chiudere i valichi di Erez (persone) e Kerem Shalom (commerciale), “si sconsiglia nel modo più assoluto di recarsi nella Striscia di Gaza”.
La Farnesina fa presente “gli obiettivi rischi che i nostri connazionali si assumono nel caso intendessero recarsi via mare verso la Striscia di Gaza, trattandosi di una iniziativa in violazione della vigente normativa israeliana”. L’Ambasciata d’Italia avverte che “non potrà garantire a detti viaggiatori una adeguata assistenza consolare”.
Per quanti siano già presenti nella Striscia di Gaza, la Farnesina sottolinea la “necessità di mantenere costantemente aggiornato il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme riguardo l’ingresso e l’uscita da Gaza e fornendo indicazioni precise circa il domicilio all’interno della Striscia ed eventuali recapiti telefonici”. La Farnesina segnala “l’elevato rischio di azioni ostili violente contro gli stranieri presenti nella Striscia, nonché la sempre possibile minaccia di scontri anche ad alta intensità”, ricorda che “le Autorità israeliane mantengono fortissime limitazioni all’ingresso” . “Occorre tenere presente che nella situazione attuale è estremamente complesso assicurare l’uscita e l’incolumità per i nostri connazionali e che operazioni di soccorso sarebbero inevitabilmente ad altissimo rischio anche per eventuali soccorritori”.
In particolare, “si sconsiglia l’ingresso per qualsiasi ragione nella Striscia attraverso il Valico di Rafah”. Le Autorità israeliane non permettono, infatti, l’uscita da Gaza attraverso il valico di Erez a quanti siano entrati nella Striscia attraverso Rafah e tale eventualità “limita fortemente l'efficacia di intervento per organizzare un’evacuazione di emergenza dalla Striscia attraverso il valico di Erez, soprattutto considerando che il valico di Rafah è tuttora utilizzabile dagli stranieri solo dietro autorizzazione delle Autorità egiziane”.
Anche alla luce della “latente tensione sociale legata alla difficile situazione economica e finanziaria dell’Autorita’ Nazionale Palestinese”, la Farnesina consiglia di “tenersi informati sulla situazione dell’ordine pubblico nelle città della Cisgiordania” e , comunque, di “evitare assembramenti e manifestazioni connesse a scioperi o altre forme di protesta sociale”. Inoltre si raccomanda di “evitare in tutta la Cisgiordania assembramenti e manifestazioni, tenendosi informati sulla situazione attraverso i mass media”.
Nell’avviso si raccomanda anche di “segnalare sempre la propria presenza e gli eventuali spostamenti sul territorio al Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme (vedere voce “Ambasciata e Consolati”) e di attenersi scrupolosamente ai suggerimenti forniti”.
Il Ministero degli Esteri consiglia ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio sul sito Dove siamo nel mondo https://www.dovesiamonelmondo.it/?1 e di sottoscrivere una assicurazione che copra anche le spese sanitarie e l’eventuale trasferimento aereo in altro Paese o il rimpatrio del malato.
La Farnesina fa anche presente che “nonostante la continua assistenza prestata dal Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme e dall’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv, sono frequenti i respingimenti alla frontiera israeliana di connazionali che - secondo le Autorità locali - non siano in grado di fornire adeguati chiarimenti circa contatti con controparti palestinesi che siano all'origine del loro viaggio”. A tale riguardo la raccomandazione è di “contattare, prima della partenza, le Rappresentanze diplomatico-consolari israeliane presenti in Italia per verificare se il programma di viaggio possa creare problemi al momento dell'ingresso in Israele”. E “ove si intenda recarsi nei Territori palestinesi, si consiglia di farsi apporre il timbro di ingresso israeliano sul passaporto” (consultare la scheda Paese http://www.viaggiaresicuri.it/index.php?territ_palestinesi ).(Per il testo integrale dell’avviso rimandiamo alla pagina http://www.viaggiaresicuri.it/index.php?322&no_cache=1&tx_ttnews[tt_news]=10235 (Inform)