INFORM - N. 196 - 19 ottobre 2012


ITALIANI ALL’ESTERO

Berardi (Pdl) sul provvedimento recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita

“Il Governo valuti  l’opportunità di individuare agevolazioni fiscali più efficaci per i redditi da lavoro dipendente derivanti da attività prestata all’estero”

 

ROMA - “Premesso che la legge delega in esame intenda introdurre norme dirette a ridurre, eliminare o riformare le spese fiscali (cioè esenzioni, detrazioni, deduzioni, ecc) che appaiono, in tutto o in parte, ingiustificate o superate alla luce delle mutate esigenze sociali o economiche o che costituiscono una duplicazione, la disposizione prevede che, nella predisposizione dei decreti legislativi, il Governo tenga conto delle priorità di tutela della famiglia, della salute, delle persone economicamente o socialmente svantaggiate, del patrimonio artistico e culturale, della ricerca e dell’ambiente”. Lo ricorda il deputato del Pdl Amato Berardi, eletto nella ripartizione  Nord e Centro America, in merito al dibattito in Aula sul provvedimento “Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita”.

 “Sarebbe opportuno che il Governo intervenisse sulla vicenda della tassazione dei redditi da lavoro dipendente all’estero” sostiene Berardi, il quale aggiunge inoltre che “la maggior parte degli ordinamenti tributari prevede che i cittadini siano assoggettati a imposta per i redditi ovunque prodotti, mentre, per quanto riguarda i non residenti, è prevista la tassazione dei soli redditi conseguiti nello Stato; la contemporanea applicazione di tali principi determina, a livello internazionale, fenomeni di duplicazione di imposta, contro i quali il rimedio è il riconoscimento di un credito di imposta a fronte delle imposte pagate all’estero”.

Il parlamentare italoamericano ricorda tuttavia come questo sia “un rimedio che opera con ritardo (nella maggior parte dei casi al termine del secondo anno, quando non in epoca ancora successiva) ed avviene in occasione delle operazioni di conguaglio o della presentazione della denuncia dei redditi che abbiano luogo dopo l’accertamento della definitività dell’imposta estera. Nel frattempo si determina, accanto alla ritenuta dell’imposta estera, anche quella dell’imposta italiana”.

A conclusione di quanto presentato nella seduta alla Camera dei deputati, Berardi ribadisce la necessità di un impegno da parte del Governo “a valutare l’opportunità di individuare agevolazioni fiscali più efficaci per i redditi da lavoro dipendente derivanti da attività prestata all’estero al fine di evitare un aggravio fiscale ingiusto nei confronti di tale tipologia di lavoratori”. (Inform)

 

 


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