VOTO ALL’ESTERO
Romagnoli sul testo di riforma della legge elettorale
adottato dalla Commissione Affari costituzionali del Senato
Il presidente del Movimento delle Libertà condivide le
misure introdotte per l’esercizio del voto all’estero
ROMA – Massimo Romagnoli, presidente del Movimento delle Libertà, scrive una lettera in cui ringrazia i relatori del testo base della nuova legge elettorale adottata alcuni giorni fa dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato, Lucio Malan (Pdl) ed Enzo Bianco (Pd), mostrando di condividere in particolare i contenuti relativi alle nuove modalità di esercizio del voto all’estero (vedi anche Inform dell’11 ottobre: http://www.mclink.it/com/inform/art/12n19003.htm e del 12 ottobre: http://www.mclink.it/com/inform/art/12n19102.htm).
“Lucio Malan – si legge nella missiva indirizzata a Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, rispettivamente presidente e vice presidente del gruppo dei senatori del Pdl a Palazzo Madama – ha colto nel segno: con l’inversione dell’opzione (registro degli elettori) e l’obbligo di inserire la fotocopia del documento personale all’interno della busta elettorale, certamente si potrà garantire più sicurezza, più trasparenza al voto dei nostri connazionali residenti oltre confine”.
Romagnoli definisce queste due misure “fondamentali” al fine di evitare irregolarità nel voto all’estero, ponendo rimedio a situazioni che avevano generato numerose segnalazioni riferite allo svolgimento delle elezioni politiche del 2006 e del 2008. Con la messa in sicurezza per tempo del voto all’estero – evidenzia Romagnoli – si eviteranno condizionamenti irregolari, i cui pericoli hanno alimentato in questi anni i dubbi su questa modalità di voto. Il presidente di Mdl auspica allo stesso modo “una corretta e veloce informazione diretta ai connazionali” sui cambiamenti che verranno apportati.
“La democrazia va preservata e difesa, anche e soprattutto nei momenti di crisi, perché solo la legalità e il diritto possono garantire la scelta di rappresentanti onesti, capaci e responsabili. Che si impegnino a servire e onorare il Paese come hanno fatto i Padri nobili della nostra Patria. Mi auguro dunque – conclude Romagnoli - che per quanto riguarda le misure migliorative del voto all’estero, non si faccia alcun passo indietro. Ne va della credibilità delle istituzioni e dello stesso voto degli italiani nel mondo”. (Inform)