INFORM - N. 195 - 18 ottobre 2012


PATRONATI

A Nizza il convegno “Europa sociale e politica: due facce della stessa medaglia”

L’incontro, organizzato dall’Inas Cisl con il contributo della Commissione europea, fa parte di un percorso formativo sui regolamenti europei di sicurezza sociale

 

NIZZA - Si è parlato del futuro della protezione sociale in Europa ieri, a Nizza, in occasione del convegno “Europa sociale e politica: due facce della stessa medaglia”, organizzato dall’Inas Cisl con il contributo della Commissione europea. L’incontro,  moderato da Graziano Del Treppo, collaboratore del patronato in Francia, si colloca all’interno di un percorso formativo, che si è svolto questa settimana, sui regolamenti europei di sicurezza sociale che molte novità hanno portato per i cittadini in Europa.

Dopo il saluto del console italiano a Nizza, Luciano Barillaro, Franco Chittolina, presidente dell’associazione Apice ed esperto di politiche comunitarie, ha aperto i lavori con un excursus sullo sviluppo della protezione sociale europea, mettendo in evidenza la necessità dell’unione politica come premessa indispensabile per la costruzione del welfare state comunitario. Per realizzarlo serve “l’impulso di una nuova classe politica, visto che quella attuale rende tutto più complicato”, ha commentato Antonino Sorgi, presidente dell’Inas. “L’Europa è un sistema incompiuto - ha detto - e la Confederazione europea dei sindacati deve ritrovare un ruolo forte per la costruzione di un welfare state europeo fondato sulla giustizia sociale”. “Anche il patronato  - ha ricordato Sorgi - può contribuire, in base ad un sistema di sussidiarietà, al mantenimento dei livelli di protezione sociale, essenziale per il futuro dell’Europa”. Ancora più essenziale di fronte alla crisi che, come ha ricordato Henry Lourdelle, consigliere della Confederazione europea dei sindacati (Ces), “ha portato all’adozione di piani di austerità in tutti i Paesi, determinando tagli sulle protezioni di tipo sociale”, proprio nel momento in cui ce n’è più bisogno.

Di fronte alle disuguaglianze che, proprio ad opera della crisi, aumentano, Sergio Migliorini, segretario generale della Cisl Liguria, ha invocato regole per i mercati e l’investimento “dei fondi europei sui diritti sociali, come prevedono gli obiettivi di crescita di Europa 2020”. “Una società più sostenibile, incentrata sui servizi, sulle tutele” è dunque l’obiettivo che secondo Marcello Maggio, della segretaria della Cisl Piemonte, politica e sindacato dovrebbero porsi. Puntare sulla protezione sociale è importante anche perché, come ha detto Reneé Baglione, segretario confederale del sindacato francese Cfdt, “essa è elemento di ridistribuzione della ricchezza e, se non ci fosse stata, in Europa la crisi sarebbe stata molto più acuta”. Per Jean Marc Bilquez, segretario confederale del sindacato francese Force Ouvrière, la costruzione del nuovo welfare europeo non può prescindere dalla solidarietà, che “deve muovere tutti gli attori in campo”. (Inform)

 


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