ITALIANI ALL’ESTERO
Allo Yad Vashem
di Gerusalemme il ricordo dello sterminio degli ebrei italiani
Nella cerimonia in ricordo del rastrellamento del ghetto
di Roma, il 16 ottobre 1943, è stata consegnata dal Centro di Documentazione
Ebraica Contemporanea la lista completa e aggiornata delle vittime italiane
della Shoah
GERUSALEMME – Si è svolta ieri al Mausoleo dello Yad Vashem a Gerusalemme l’annuale cerimonia che ricorda l’inizio delle deportazioni degli ebrei d’Italia, il 16 ottobre 1943, giorno del rastrellamento degli ebrei nel ghetto di Roma.
All’evento, ideato da Claudia De Benedetti Orvieto e Beniamino Lazar, presidente del Comites in Israele, partecipa da 15 anni una nutrita presenza della collettività italiana residente in Israele.
Presenti quest’anno il nuovo ambasciatore d’Italia in Israele, Francesco Maria Talò, il console generale d’Italia a Gerusalemme, Giampaolo Cantini, funzionari dell’Ambasciata di Tel Aviv e del Consolato generale. Segnalata in particolare nel corso della cerimonia di ieri la consegna al Museo della memoria dei nomi delle vittime italiane della Shoah da parte della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (Cdec), nomi che saranno inclusi ora nel Central Data Base of the Shoah Victims presente sul web.
Alla cerimonia di consegna hanno presenziato Meir Lau, già rabbino capo d’Israele oggi presidente dello Yad Vashem, e per il Cdec Giorgio Sacerdoti e Liliana Picciotto.
Le vittime italiane della Shoah furono più di 7.000, i sopravissuti 918. Per ritrovare i nomi, le date di nascita, i dati anagrafici, il luogo e la data del loro arresto da parte di autorità naziste o fasciste, le date della loro deportazione e la destinazione ci sono voluti anni di ricerche. Una prima sintesi di questo lavoro è raccolta nel volume “Il libro della memoria” edito da Mursia e nel sito Nomidellashoah.it. Si tratta tuttavia di numeri che non possono essere considerati definitivi – si legge nella nota diffusa in proposito da Lazar – perché mancano molte liste e intere famiglie sono state uccise senza lasciare congiunti in vita.
La cerimonia del ricordo si è aperta nella Tenda della Rimembranza, dove figli di perseguitati hanno acceso la fiamma perenne e recitato alcune preghiere in ricordo dei defunti. Di seguito, nella sala conferenze, sono intervenuti il rabbino Lau, l’ambasciatore Talò, Giorgio Sacerdoti e la storica Picciotto. Ad inviare un saluto ai presenti anche Vito Anav e il giudice Eliahu Ben Zimra. Sono stati quindi presentati spezzoni di filmati curati dal Cdec con interviste ai sopravvissuti ai campi di concentramento, quali Shlomo Venezia, Nedo Fiano, Yehudà Salmoni. Infine, la consegna ufficiale da parte del Cdec della liste aggiornate e complete delle vittime. (Inform)