INFORM - N. 194 - 17 ottobre 2012


FRONTALIERI

I deputati Braga, Narducci, Codurelli (Pd) e Molteni (Lega Nord) sulla risposta del Governo alle interrogazioni sul trattamento speciale di disoccupazione dei lavoratori frontalieri italiani in Svizzera

 

ROMA – “La risposta del Governo alle nostre interrogazioni urgenti, per voce del viceministro Martone, è stata purtroppo del tutto insoddisfacente”: commentano così i deputati del Partito democratico Chiara Braga, Franco Narducci - eletto nella ripartizione Europa -  e Lucia Codurelli, insieme a Nicola Molteni della Lega Nord, la replica alle interrogazioni presentate nei giorni scorsi al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, in materia di trattamento speciale di disoccupazione dei lavoratori frontalieri italiani in Svizzera (vedi anche Inform del 4 ottobre: http://www.mclink.it/com/inform/art/12n18510.htm).

Narducci ha invitato in particolare la Commissione Lavoro a far valere le proprie prerogative parlamentari nei confronti dell’Inps, rilevando, insieme ai colleghi parlamentari, come il modo di procedere dell’Istituto risulterebbe in contrasto con la legge 147/97 in materia di indennità di disoccupazione per i lavoratori frontalieri, “che non è stata abrogata da nessun accordo comunitario – ribadiscono i parlamentari interroganti - e che, al contrario, è oggetto di modifiche migliorative in sede parlamentare”.

Nel comunicato diffuso in proposito, viene fatto notare come sia stato ribadito al rappresentante del Governo che “il fondo a gestione separata istituito presso l’Inps, su cui giacciono circa 300 milioni di euro, è costituito dalle trattenute salariali sul lavoro dei frontalieri e che è la stessa legge 147 a stabilire che quelle somme retrocesse dalla Svizzera sono vincolate al pagamento dell’indennità in favore dei frontalieri fino al loro esaurimento”. “Qualsiasi tentativo di destinare ad altre finalità quelle risorse deve essere contrastato – affermano i parlamentari, - perché sarebbe una penalizzazione inaccettabile per gli oltre sessantamila lavoratori frontalieri che hanno contribuito alla crescita economica del Paese ed in particolare delle zone di confine. Non se ne capirebbe poi la logica dal momento che l’indennità di disoccupazione ordinaria andrebbe così a gravare ulteriormente sulle trattenute applicate ai lavoratori italiani”.

Rispetto all’intervento auspicato nell’interrogazione e riguardante le direttive di applicazione dei trattamenti di disoccupazione in favore dei lavoratori frontalieri in Svizzera i parlamentari annunciano inoltre l’assunzione nei confronti della Direzione generale dell’Inps di “altre e più incisive iniziative”, in aggiunta alla richiesta già sollecitata al Senato di “portare a compimento l’approvazione del disegno di legge di modifica della legge 147”. “Un forte ed unanime pronunciamento del Senato sulla legge sottoscritta da Narducci ed altri, così come è stato alla Camera, consentirebbe – conclude la nota - di risolvere in maniera chiara e radicale il nodo dell’utilizzo del Fondo speciale a favore dei lavoratori frontalieri”. (Inform)

 


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