ASSOCIAZIONI
Il
presidente di MCL in Val di Susa
Costalli: il Tav è un’opportunità per la valle, ma che lo sia per tutta
la valle
ROMA - Missione del presidente del MCL, Carlo Costalli, in Val di Susa, ieri, per visitare le sedi e i circoli del Movimento e incontrare il vescovo, monsignor Alfonso Badini Confalonieri, e Gemma Amprino, sindaco di Susa nonché vicepresidente del circolo MCL Impegno sociale valsusino, e il suo staff. I militanti del Movimento cercano di offrire alla valle un’alternativa all’accettazione passiva dell’opera infrastrutturale e alla guerra di trincea cui i no global hanno condannato gli abitanti di questa parte del Piemonte; l’amministrazione Amprino rappresenta quest’alternativa e infatti diversi iscritti e dirigenti del movimento la sostengono attivamente.
“Per noi il Tav è una chance – ha detto Costalli - dopo la deindustrializzazione della valle. Una chance per il turismo e i commerci ma anche una fonte di occupazione: più di 2.000 le persone direttamente impegnate (per 10 anni) e almeno 4.000 nell’indotto. Sono numeri di cui in questa fase storica è irresponsabile non tenere conto”.
A regime, infatti, gli occupati per la gestione della linea saranno almeno 500 e l’indotto, prodotto dalla logistica, è valutabile in migliaia di posti di lavoro. L’analisi costi-benefici ha evidenziato inoltre la riduzione annua di emissioni di gas serra di 3 milioni di tonnellate grazie al trasferimento, ogni anno, di 700.000 mezzi pesanti dalla strada alla ferrovia.
“Ovviamente non si può essere acriticamente a favore dell’opera: dovrà essere un progetto di sviluppo territoriale condiviso, si dovrà pretendere da chi si occuperà dei lavori precise garanzie per la salute dei cittadini e la tutela del patrimonio ambientale, ma anche delle tradizioni e dei costumi di vita dei valsusini” ha sottolineato il presidente del MCL che si è recato in valle con il proposito di “testimoniare che una terza via tra affaristi e no global è possibile e praticabile” e che “la buona politica, che i cattolici propugnano per uscire dal caos in cui ci troviamo, passa anche attraverso l’esplorazione di nuove vie di dialogo, che trasformino ciò che divide in una chance per tutti”. (Inform)