CAMERA DEI DEPUTATI
In Aula il disegno di legge di ratifica degli emendamenti
alla Costituzione dell’Oim
Gli interventi sul provvedimento, già approvato dal Senato,
del relatore Narducci, del sottosegretario agli esteri
de Mistura e dei deputati Evangelisti (Idv), Pianetta
(Pdl) e Allasia (Lega Nord)
ROMA – Si è svolta, presso l’Aula della Camera, la discussione in linea generale del disegno di legge di ratifica ed esecuzione degli emendamenti alla Costituzione dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim). I contenuti del provvedimento, già approvato dal Senato, sono stati illustrati dal relatore Franco Narducci (Pd) che ha in primo luogo ricordato come l’Oim, fondata nel 1951, si prefiggesse di assistere il rientro dei profughi del secondo conflitto mondiale e di promuovere migrazioni ordinate. Il deputato, eletto nella ripartizione Europa, ha anche sottolineato come a tutt’oggi l’Organizzazione abbia 7.800 unità di personale operanti in più di cento Paesi e sia impegnata in 2.700 progetti. Narducci ha inoltre evidenziato come l’Oim possa vantare una delle minori percentuali di costi amministrativi rispetto a quelli operativi tra tutte le organizzazioni internazionali, con un’incidenza non superiore al 5%. Per quanto riguarda gli emendamenti apportati alla Costituzione dell’Oim nella sua relazione Narducci ha precisato come,tra l’altro, essi prevedano che lo Stato membro in arretrato con i pagamenti verso l’Oim perda automaticamente il diritto di voto se l’ammontare dei contributi dovuti ecceda quelli previsti per due anni. I nuovi articoli stabiliscono inoltre che il direttore e il vice direttore dell’Oim possano essere rieletti una sola volta e che gli emendamenti “fondamentali” della Costituzione e quelli che comportano nuove obbligazioni per i membri debbano essere accettati dai due terzi degli Stati che aderiscono all’’Organizzazione. “Gli altri emendamenti – spiega nella sua relazione Narducci - entreranno in vigore con la semplice adozione da parte del Consiglio dell’Oim, a maggioranza di due terzi dei voti. Sarà il Consiglio stesso, sempre a maggioranza di due terzi, che deciderà se un emendamento deve essere considerato o no ‘fondamentale’. Un nuovo sistema dunque che ha lo scopo di facilitare le procedure di emendamento, ritenute eccessivamente complesse e onerose. Viene inoltre prevista – aggiunge Narducci – l’eliminazione del Comitato esecutivo (ExCom) che ha oggi una limitata rilevanza operativa e costituisce una duplicazione dell’attività del Comitato permanente finanze e programmi. Come si evince dalla relazione illustrativa del provvedimento, con l’abolizione di tale organo, l’Oim realizzerebbe un risparmio di risorse materiali e umane” .
La posizione del relatore è stata condivisa dal sottosegretario agli Esteri Staffan de Mistura, che ha ricordato come l’Oim sia stato a più riprese veramente efficace nell’aiutare il ritorno di rifugiati e di persone “displaced,”, come è avvenuto nel recente caso della Libia.
Ha poi preso la parola Fabio Evangelisti dell’Idv, che ha evidenziato come l’Oim, che ha il suo quartier generale a Ginevra, sia soprattutto presente a Lampedusa, presso il centro di soccorso e prima accoglienza degli immigrati dell’isola, e in Sicilia nei centri di Trapani, Caltanissetta e Siracusa. Evangelisti ha anche segnalato come dall’Oim vengano sviluppate e sostenute campagne di informazione sia nei Paesi di origine degli immigrati , sia di destinazione, anche attraverso ricerche tematiche, al fine di promuovere una maggiore comprensione dei fenomeni migratori. Il deputato dell’Idv ha infine sottolineato la necessitò di votare con convinzione questo provvedimento nell’auspicio che l’Oim possa migliorare il suo lavoro con i vari governi e l’Onu. Da segnalare anche l’intervento del deputato Enrico Pianetta (Pdl) che ha sottolineato come gli emendamenti alla Costituzione dell’Oim si prefiggano di razionalizzare questa istituzione, in un periodo di grandi migrazioni, offrendo procedure decisionali semplificate, un meccanismo di sanzioni in caso di ritardato pagamento da parte degli Stati e una limitazione della durata del mandato della dirigenza generale. Ricordiamo infine le parole di Stefano Allasia (Lega Nord Padania) che si è soffermato sulle differenziazioni fra migrazione e immigrazione, evidenziando come il suo gruppo sia favorevole alla migrazione delle popolazioni e sostenga un corretto equilibrio tra gli Stati e tra i popoli. (Inform)