INFORM - N. 192 - 15 ottobre 2012


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “America Oggi”, 14.10.2012

Niaf La giornata del Made in Italy

L'Ice presenta alla convention i prodotti di qualità della Penisola

 

WASHINGTON - Alla 37.ma convention della National Italian American Foundation presso l'hotel Hilton della capitale ieri è stata la giornata del Made in Italy con la presentazione da parte dell'Ice della "Italian Lifestyle Lounge": una vetrina di prodotti di qualità che il Bel Paese offre per la tavola degli americani. All'apertura della "Lounge" nella Monroe Room erano presenti il console generale d'Italia a New York Natalia Quintavalle, il presidente dell'Ice Riccardo Maria Monti, il direttore esecutivo negli Usa Aniello Musella e la cantante Giada Valenti.

L'Ice torna nella capitale per la convention italoamericana per mettere in mostra e lasciare esplorare ai visitatori le molteplici sfaccettature del Made in Italy nel settore agroalimentare e vinicolo.

Il neo presidente dell'Agenzia Ice per la promozione all'estero e l'Internazionalizzazione delle imprese italiane, Riccardo Monti è al battesimo della convention Niaf.

"In veste istituzionale, è la prima volta" e, sollecitato sulla situazione attuale dell'Agenzia, ha spiegato "quella della soppressione era stata una decisione inspiegabile. Un anno e mezzo fa il governo Monti ha dedciso non solo di farla rinascere, ma di attribuirgli un ruolo molto più centrale nella ridefinizione del sistema di supporto all'internazionalizzazione dell'Italia. Quindi - ha sottolineato - dandole un ruolo centrale, oltre che alla promozione dell'export, per accompagnare le aziende italiane nell'investire all'estero, ma anche per attrarre investimenti in Italia".

Sul nostro Gdp l'export pesa circa il 28 per cento, una parte importantissima e cifre impressionanti.

"Quest'anno speriamo di raggiungere 400 miliardi di euro di esportazione, più i servizi. Per l'Italia l'internazionalizzazione è una priorità e una grande necessità. Il nostro sforzo - ha precisato Monti - è di guardare sempre più in avanti e sempre meglio ai grandi mercati. Quello americano resta il nostro primo mercato per tantissime merceologie".

Il presidente dell'Ice ha sostenuto di avere una grande voglia di mobilitare la comunità italoamericana come grande elemento di coesione tra i due Paesi. "Il trade è molto buono, sta crescendo a doppie cifre. Quello che manca molto è il flusso di investimenti. Su questo dobbiamo lavorare molto di più".

Gli italoamericani, non a caso, vengono definiti ambasciatori del Made in Italy sul territorio a stelle e strisce, in quale altro modo l'Ice intende coinvolgere la collettività?

"E' già coinvolta in questo, ma ci sono tanti modi per migliorare il rapporto. Niaf è certamente uno di quegli esempi di come la comunità riesce a fare da collante tra i due Paesi. Quello che vogliamo fare è potenziare l'interazione tra le camere di commercio italiane all'estero e l'Agenzia Ice. Inoltre - ha aggiunto Monti - è mia intenzione di fare incontri mirati con grandi imprenditori di origine italiana per presentare opportunità concrete e precise di investimenti. Voglio fare un ingaggio non come comunità, ma one-to-one con investitori di successo".

Il 2013 sarà l'anno dedicato alla cultura italiana negli Stati Uniti e anche l'Ice ha in allestimento una serie di eventi.

"Il programma della cultura italiana negli Stati Uniti è molto articolato e abbraccia 30 città e su questo programma cerchiamo di costruirci un sistema promozionale molto articolato. Ci aspettiamo una grande attenzione dei media, ci attendiamo anche un grande riscontro di pubblico perché il programma è molto ricco e bilancia molto bene la tradizione, la continuità e l'Italia del futuro".

Ma nei palazzi del potere romani l'imperativo è risparmiare se non tagliare e anche l'Ice è vittima del taglione, ma il giovane presidente dice di credere di riuscire a fare di più, con meno.

"Abbiamo delle risorse. Non importanti, ma per la mia esperienza spend-smart staremo molto attenti, da un lato a spendere bene quello che abbiamo, dall'altro canalizzare su programmi importanti le risorse che vengono dalle camere di commercio, dalle regioni, in modo tale che con un sistema razionale, evitando duplicazioni, riusciamo a fare più cose con meno risorse".

Il direttore esecutivo dell'Ice negli Usa Aniello Musella ha spiegato che l'Agenzia è presente alla convention perché ha inteso portare il prodotto autentico italiano all'interno di un pubblico di consumo che ha una radice forte di collegamento con l'Italia.

"E' un momento per il pubblico italoamericano che è presente alla convention e crediamo che questa sia una delle occasioni per fare un'azione al consumo con il prodotto autentico, perché anche le nostre comunità conoscano ed apprezzino quello che in Italia oggi viene considerato autentico". (Riccardo Chioni -America Oggi del 14.10.2012 /Inform)

 


Vai a: