INFORM - N. 191 - 12 ottobre 2012


TURCHIA

Missione archeologica italiana a Karkemish

 

ROMA - Sono partiti i lavori della missione archeologica italiana nel sito di Karkemish, nella Turchia meridionale. Alla cerimonia ha preso parte l’ambasciatore italiano Giampaolo Scarante. Il progetto, guidato dal prof. Nicolò Marchetti dell'Università di Bologna, punta a valorizzare il sito archeologico della città ittita di Karkemish, uno dei più importanti dell'intera area mediorientale, che si colloca in uno straordinario contesto naturale sulle rive dell'Eufrate a ridosso della Siria.

L'assegnazione del sito all'Italia, fortemente propiziata dall’ambasciata italiana, ha consegnato alla nostra archeologia nazionale  - spiega la Farnesina - uno dei siti più prestigiosi e leggendari dell'intera regione, la seconda pià importante città ittita che si sviluppò a cavallo degli odierni territori di Turchia e Siria ed è menzionata negli archivi storici dell'antica città di Ebla.

Primi eccezionali ritrovamenti

Il grande lavoro che attende gli archeologi italiani a Kerkemish renderà fruibile agli studiosi e al grande pubblico un patrimonio culturale di inestimabile valore, che, a poche settimane dall'inizio degli scavi, ha già offerto ritrovamenti di eccezionale pregio sia sotto il profilo artistico che monumentale, con un'intera necropoli ricca di corredi e due grandi templi. A questi si aggiunge il ritrovamento di una stele in ottime condizioni e di un toro in bronzo molto ben conservato. A riprova della ricchezza del sito, lo stesso giorno dell'apertura e' stata ritrovata una spada di trenta centimetri in discrete condizioni. (Inform)

 


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