INFORM - N. 190 - 11 ottobre 2012


PATRONATI

Il presidente del CIPAS Alfonso Luzzi sul disegno di legge di stabilità del Governo

“Il taglio dei fondi ai patronati ridurrebbe il diritto di milioni di lavoratori, disoccupati e pensionati, in Italia e all’estero, ad accedere all’assistenza sociale in maniera diffusa, competente e gratuita”

 

ROMA - “La notizia riportata dai mezzi di informazione di un taglio di 30 milioni di euro per ciascun anno 2014 e 2015 sul fondo dei patronati inserito nel disegno di stabilità elaborato dal Governo, - ha dichiarato Alfonso Luzzi, presidente del Coordinamento degli Istituti di Patronato e di Assistenza Sociale (CIPAS)  - non comporterebbe alcun risparmio nel bilancio dello Stato, ma ridurrebbe il diritto di milioni di lavoratori, disoccupati e pensionati, in Italia e all’estero, ad accedere all’assistenza sociale in maniera diffusa, competente e gratuita”.

“In un momento di distacco e di sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni pubbliche - ha aggiunto Luzzi - tagliare ai patronati significa ancora di più marcare la distanza tra Stato-apparato e Stato-comunità, depauperando il ruolo degli istituti di patronato, ruolo di pubblica utilità riconosciuto costituzionalmente”. (Inform)

 


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