INFORM - N. 189 - 10 ottobre 2012


ITALIANI ALL’ESTERO

“Insieme per gli italiani” sulla ristrutturazione della rete consolare

Il segretario del movimento, Salvatore Ferrigno, parla di un piano di intervento da proporre ad istituzioni e governo italiano, affiancato e coordinato alla riforma dei Comites

 

NEW YORK – Salvatore Ferrigno, segretario di “Insieme per gli italiani”, movimento che si propone di rappresentare i connazionali residenti in Nord e Centro America in vista delle prossime elezioni politiche, rende noto di voler proporre ad istituzioni italiane e governo un piano articolato di razionalizzazione della rete consolare italiana all’estero.

Un piano che risponda alle esigenze dei connazionali raccolte in questi mesi, anche in seguito alle rimostranze avanzate per la chiusura di sedi all’estero – Ferrigno cita il caso della Germania, nazione in cui numerosa è la collettività interessata negli ultimi anni da una serie di interventi sulla rete, – la cui elaborazione tiene conto “del numero di presenza sui territori, delle distanze dagli uffici e dalle rappresentanze consolari, della pianificazione ex novo di riferimenti”.

“Crediamo in un vero processo di innovazione da introdurre per garantire servizi consolari sui territori a presenza italiana – si legge nella nota diffusa in proposito dal movimento, che parla di “tecnologia introdotta a pieno regime nelle procedure burocratiche” e di un “sistema che possa vivere di propulsione propria richiedendo solo un minimo di risorse economiche”.

“Noi di Insieme per gli italiani – scrive Ferrigno - cercheremo di organizzarci con le altre realtà politiche sui territori chiedendo loro la massima collaborazione per definire un piano globale, complessivo, scritto a più mani, che possa essere proposto alle istituzioni. La nostra politica, come sempre, vuole essere propositiva non assistenzialista”. “Il progetto al nostro studio tiene in considerazione anche della nuova visione organizzativa di ristrutturazione dei Comites ampiamente prevista dal nostro programma politico – rileva nella nota il segretario del movimento, segnalando come “pur tenendo distinte le funzioni consolari da quelle dei Comites, cercheremo di proporre Comitati in grado di essere propositivi e che sappiano, cioè, intervenire in supporto ed aiuto alle istituzioni vedendosi riconosciuto il ruolo parallelo-istituzionale necessario”. (Inform)

 


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