EVENTI
Promosso dall’Ambasciata d’Italia nel Principato di Monaco
Ottobre, “Mese della Cultura
e della Lingua Italiana” a Montecarlo
Apertura con il concerto
dell’Italian Gospel Choir,
ospite d’onore il soprano Katia Ricciarelli. In mostra “Arte Italiana in
Montecarlo”
MONTECARLO - Il Gospel “made in Italy” conquista un altro riconoscimento questa volta a livello internazionale e lo fa grazie al coro Italian Gospel Choir che aperto la seconda edizione del “Mese della Cultura e della Lingua Italiana”, promosso dall’Ambasciata d’Italia nel Principato di Monaco a Montecarlo “per rinsaldare e valorizzare – ha sottolineato l’ambasciatore Antonio Morabito - la presenza culturale e sociale italiana nel Principato di Monaco e promuovere il Sistema-Paese nel suo insieme, anche in coincidenza con la XII settimana della Lingua Italiana nel Mondo, promossa dal Ministero degli Affari Esteri” (v. Inform n.181 http://www.mclink.it/com/inform/art/12n18124.htm ).
Sono stati oltre 200 i cantanti italiani, provenienti da tutta Italia , protagonisti del concerto che, guidati dal maestro Alessandro Pozzetto, hanno intrattenuto per quasi 3 ore il pubblico dell’Auditorium Ranieri III. A coadiuvare Pozzetto nella direzione del Coro i vice direttori Silvia Benzi, Carlo Rinaldi, Claudiu Paduraru e Lodovico Bernardi. Un concerto ricco di emozioni: “la giusta armonia tra musica e fede - come ha detto il presidente Italian Gospel Choir Francesco Zarbano - Questa era la nostra prima data estera e sono onorato di poter annunciare che il coro che rappresenta tutti gli italiani nella musica Gospel ora è internazionale”. Tra le autorità presenti vi erano ministri del Principato, segretari particolari di Stephanie e Carolina di Monaco. Complimenti e ringraziamenti arrivano anche dal mondo istituzionale: “Non avevo mai visto il popolo monegasco alzarsi e ballare durante un concerto – ha detto l’ambasciatore d’Italia Antonio Morabito – In questo meraviglioso luogo vi sono delle formalità e consuetudini molto ligie, in particolare durante feste di stato e rappresentanza e solo la bravura ed energia di questi ragazzi poteva cambiarle. Per una sera ci sono riusciti e sono entrati, senza dubbio, nella storia di questo Paese”. Quasi 5 minuti di applausi in standing ovation hanno salutato l’interpretazione da parte del soprano Katia Ricciarelli di “Caruso”, dello scomparso Lucio Dalla, omaggio a tutta la musica italiana. La Ricciarelli ha interpretato il brano con un intreccio recitativo e lirico sfruttando al meglio la forza del Coro sul grande finale nel celebre ritornello e il raffinato assolo del maestro Bertozzi al sax per dare quel gusto Gospel appropriato alla serata. Una versione unica e inedita che il pubblico ha chiesto e ottenuto per ben due volte. Impeccabile anche l’esecuzione strumentale dell’Italian Big Orchestra, gruppo che accompagna musicalmente gli “azzurri” capitanato dal maestro Max Repetti. Grandi doti eclettiche dei propri componenti: Max Pieri (batteria), Jordi Tagliaferri (percussioni), Giulio Baravelli (basso), Marcello Salcuni (chitarra), Rudy Fantin (piano), Mario Cavallaro e Piero Caico (tromba), Beppe Di Benedetto (trombone) e Sandro Bertozzi (sax). Raffinata l’esposizione di opere intitolata: “L’Arte Italiana in Montecarlo” concepita e curata da Stefano Iori della omonima Iori Casa d’Aste che ha accolto il pubblico, intervenuto al Ranieri III per lo spettacolo, proprio all’ingresso del prestigioso auditorium. Il vernissage, sostenuto anche da GlobArt - Art Investment degli esperti d’arte Andrea Bellusci e Carlo Misuraca, ha rappresentato le arti pittoriche dal ‘500 ai giorni nostri mettendo, in mostra, meraviglie assolute che hanno saputo deliziare i presenti. Tra le opere esposte da segnalare: Rubens, Bellini, Reni, Fontana e tanti altri. Particolare spazio e attenzione anche agli artisti contemporanei esposti : Anna Paparoni, Stefania Buccio Gonzato, Rosa Maria Marongiu, Annunziata Fiumi Loosli, Francesca Roehlecke, Pierdomenico Magri Magri, Marco Querin, Emanuele Panzera e Ivan Cuvato.
A conclusione della serata, gli inni nazionali dei due Paesi: prima quello del Principato di Monaco, eseguito dal tenore Massimo La Guardia e di seguito l’Inno di Mameli, intonato a gran voce da tutto l’Italian Gospel Choir. (Inform)