INFORM - N. 186 - 5 ottobre 2012


 

ITALIANI ALL’ESTERO

Il Presidente del Consiglio Monti risponde alla lettera del senatore Caselli (Pdl) sul pagamento in pesos delle pensioni Inps agli italiani in Argentina

“Nonostante gli sforzi compiuti le autorità argentine non hanno per il momento lasciato spazio al negoziato. Mi auguro che il rafforzamento delle relazioni bilaterali e le iniziative che vorranno prendere in loco le istanze elettive della comunità italiana e i Patronati, portino ad un cambiamento degli aspetti più restrittivi di tali politiche, pregiudizievoli per i nostri connazionali”

 

ROMA – Il presidente del Consiglio Mario Monti ha risposto con una lettera alla missiva inviatagli dal senatore del Pdl Juan Esteban Caselli, eletto nella ripartizione America Meridionale, in merito alla questione del pagamento in pesos, da parte dell’Argentina, delle pensioni erogate dall’Inps ai nostri connazionali residenti in questo paese (vedi Inform N. 168 http://www.mclink.it/com/inform/art/12n16822.htm ).

Nella lettera Monti ringrazia Caselli per il puntuale quadro fornito “sulla situazione dei nostri connazionali residenti in Argentina, per il pregiudizio loro arrecato dall’obbligo di riscossione unicamente in valuta locale delle pensioni provenienti dall’estero. Si Tratta – spiega il premier – di un’ulteriore applicazione delle generali disposizioni restrittive dell’accesso alla valuta straniera, adottate dal Governo argentino nel novembre 2011, che necessariamente ha destato le nostre preoccupazioni. Tuttavia – prosegue Monti – nonostante gli sforzi compiuti sia dalla nostra Ambasciata a Buenos Aires per ottenere l’esenzione dei nostri connazionali da tali misure, sia a Roma, con la convocazione dell’Ambasciatore argentino in Italia per rappresentargli la gravità delle conseguenze del provvedimento, le autorità argentine non hanno per il momento lasciato spazio al negoziato. Mi auguro pertanto – conclude il presidente del consiglio  - che il rafforzamento delle positive relazioni bilaterali con il Governo argentino, insieme alle iniziative che vorranno prendere in loco le istanze elettive della comunità italiana e i Patronati, porteranno ad un cambiamento degli aspetti più restrittivi di tali politiche, pregiudizievoli per i nostri connazionali e per tutta la collettività”. (Inform)


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