INFORM - N. 184 - 3 ottobre 2012


 

ITALIANI ALL’ESTERO

Berardi (Pdl): “Abolire l’Imu sulle abitazioni degli italiani residenti all’estero”

 

ROMA - La comunità di italiani all’estero, legata alla terra natìa non solo da legami di natura affettiva ma anche di natura economica, è stata duramente colpita dall’introduzione della nuova Imposta Municipale Unica (IMU) che è andata a sostituire la già nota ICI.

Infatti - osserva Amato Berardi, deputato del Pdl eletto all’estero nella ripartizione dell’America Settentrionale e Centrale -, se con l’ICI gli italiani residenti all’estero possessori di abitazioni non locate avevano diritto alla detrazione e alle aliquote previste per le abitazioni principali, dal 2012 con l’introduzione dell’Imu questi immobili rischiano di pagare la tassazione prevista per gli immobili diversi dall’abitazione principale, perdendo quindi il diritto alla detrazione. Anche se con l’emendamento approvato nel testo dalla Commissione Finanze si demanda ai Comuni la facoltà di riconoscere come residenza abituale la casa che hanno in Italia i cittadini italiani emigrati, purché essa non sia locata o data in comodato d’uso gratuito, la confusione riguardo la tassazione delle case possedute dagli italiani all’estero è tanta.

“E’ inconcepibile - sostiene Berardi - che ai cittadini residenti all’estero proprietari di un’abitazione in un comune del territorio italiano, si chieda di pagare l’Imu sul proprio alloggio di proprietà con aliquote notevolmente alte.”

“Per molti di questi italiani la casa rappresenta l’unico punto di riferimento con la terra natìa, l’unico modo per mantenere vive le proprie radici nonché un’occasione per far conoscere e amare l’Italia da amici e parenti.

“Volendo partecipare ai sacrifici che in un momento di grande crisi si richiedono a tutti, l’unica richiesta degli italiani iscritti all’AIRE - conclude Berardi - è di essere trattati equamente senza essere penalizzati, ancora una volta, dalle difficoltà di carattere economico.” (Inform)


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