SETTIMANA DELLA COMUNICAZIONE
Il portavoce della Farnesina è intervenuto all’evento
a Milano
Giuseppe Manzo: Comunicazione,
strumento della politica estera
MILANO - Il Ministero degli Esteri “promuove e difende l’interesse dell’Italia nel mondo”, quindi deve “comunicare al mondo ciò che fa e che è l’Italia”. Per questo, “la comunicazione non viene mai dopo la decisione, ma ne fa parte e contribuisce a determinarla”: è insomma uno “strumento della politica estera”. Lo ha spiegato il capo del servizio per la stampa e la comunicazione istituzionale della Farnesina Giuseppe Manzo, intervenendo alla Settimana della Comunicazione a Milano, un evento collettivo annuale in cui si incontrano creatività, tecnologie, editoria, arte e design (v. http://www.lasettimanadellacomunicazione.org/2012/ )
Per rappresentare al meglio gli italiani nel mondo, secondo Manzo, si devono fruttare le grandi potenzialità della tecnologia, che offre la possibilità “di parlare ai cittadini in maniera vicina, diretta e veloce”. Possibilità pienamente sfruttata dalla Farnesina, su impulso del ministro Giulio Terzi, come dimostrano i 4 milioni di accessi al sito del Ministero degli Esteri , i 26mila followers su Twitter, i 50 uffici con un account in almeno un social media.
Poi “c’è un’altra sfida - ha spiegato Manzo - che non vogliamo perdere in un momento in cui la distanza tra cittadino e amministratori si fa sempre più grande, a torto o a ragione. E’ quella di spiegare che la Farnesina, che nell’immaginario collettivo è un luogo chiuso, in cui si trattano segreti, strani negoziati su cose incomprensibili, è centro di servizi per i cittadini e le imprese”. Ed è questo il senso dei siti “al servizio dei cittadini”, come quelli dell’Unità crisi con i portali ‘Viaggiare sicuri’ e ‘Dove siamo nel mondo’, ma anche delle imprese, con la nuova piattaforma ‘Innovitalia’.
Un lavoro portato avanti “mettendo a profitto professionalità e competenze”. Il “sistema di comunicazione della Farnesina - ha detto Manzo - povero di mezzi, è ricco di idee e conoscenze e capitalizza questo patrimonio”. Il bilancio del Ministero e di tutte le nostre sedi all’estero, ha infatti sottolineato il portavoce del ministro, “è lo 0,21% delle spese statali. In Francia è l’1,78%, in Germania l’1,1%. Anche Spagna e Olanda in proporzione dedicano più soldi alla politica estera”.
Manzo è intervenuto nell’ambito del workshop “Il governo è maker?”, a cui hanno partecipato anche la responsabile della comunicazione istituzionale del Ministero dell’interno, Serenella Ravioli, il portavoce del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Guido Schwarz, il consigliere per la comunicazione del ministro della Coesione Territoriale Roberto Basso e il responsabile area multimediale del Ministero dello Sviluppo Economico, Emanuele Cigliuti.
All’inizio dell’evento è stato proiettato un video con le interviste dei ministri Cancellieri, Passera, Profumo, Barca e Terzi che ha messo in luce un dato finora inedito: la familiarità e la dimestichezza con le nuove tecnologie di comunicazione. Il ministro degli Esteri Terzi, in particolare, ha definito “strumenti essenziali di lavoro” i nuovi smartphone e tablet, che consentono di rimanere ovunque informati e ‘connessi’. Così come strumento prezioso sono i social media come Facebook, dove Terzi sottolinea “300mila interazioni” (v http://www.youtube.com/watch?v=wOD38Slv2_c ).
Durante il dibattito, moderato da Stefano Epifani, docente di tecnologia della comunicazione all’Università La Sapienza, sono state illustrate alcune delle best practices comunicative più innovative che i Ministeri coinvolti stanno sperimentando. L’apertura ai social network, la trasparenza, il coinvolgimento dei cittadini e l’opendata: grazie all’uso dei nuovi canali di comunicazione le amministrazioni hanno l’opportunità di veicolare rapidamente i messaggi, abbattere i costi e garantire più condivisione e partecipazione, soprattutto dei più giovani.
Tra i casi presi in esame ci sono: “Twiplomacy”, l’uso innovativo di Twitter da parte della diplomazia italiana; “Innovitalia”, la piattaforma che raccoglie tutti i ricercatori italiani nel mondo; “l’agente Lisa”, il poliziotto virtuale che interagisce su Facebook con gli utenti su temi legati alla sicurezza; il progetto “cruscotto” che raccoglie e aggrega i dossier del Ministero dei Trasporti e del Ministero dello Sviluppo economico, semplificando la comunicazione; infine, OpenCoesione, il primo portale nazionale sull’attuazione degli investimenti delle regioni e amministrazioni centrali dello Stato.(Inform)