CGIE
Il segretario generale
Elio Carozza sui lavori preparatori delle prossime
assemblee plenarie
In una lettera ai
consiglieri, l’articolazione di 4 seminari dedicati a rappresentanza, lingua e cultura, assistenza e rete consolare: i primi
due si svolgeranno in occasione della prossima plenaria, gli altri nel corso
della prima plenaria del 2013
ROMA – Dopo la riunione del Comitato di presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (Cgie), svoltasi a Roma il 18 e 19 settembre scorsi, il segretario generale del Cgie, Elio Carozza, scrive ai consiglieri per informazioni “strettamente legate alla prossima assemblea plenaria”, precisando come essa costituirà l’importante sviluppo “di una politica iniziata in occasione del penultimo Cdp di giugno e del mio incontro con il ministro Terzi che lo ha preceduto”.
Il segretario
generale parla di “nuovi rapporti con il Governo”, in particolare con il ministro
Terzi ed il sottosegretario De Mistura che “hanno raccolto in giugno il malcontento
del Cgie per il rinvio delle elezioni dei Comites
e riportato nella legge di conversione del decreto – rileva Carozza
- la presa di posizione del Consiglio Generale per la riassegnazione
dei fondi risparmiati”.
“Certo – precisa Carozza - non c’è stata la riassegnazione totale dei fondi: dei 6 milioni stanziati per le elezioni, abbiamo ottenuto 3,5 milioni all’estero e precisamente per 2 milioni di euro ai corsi di lingua e cultura italiana; 1,3 milioni di euro all’assistenza diretta ai connazionali indigenti e per 200 mila euro per i Comites. Tuttavia, nel contesto attuale - sottolinea Carozza, - il fatto che il Parlamento abbia ristabilito anche solo parzialmente questi fondi ha un indubbio significato politico”.
Quattro i temi su cui si incardinerà quella che il segretario generale definisce “road map delle attività di rilancio delle politiche” che riguardano gli italiani all’estero, individuata insieme al ministro Terzi e a De Mistura: rappresentanza; lingua e cultura; assistenza ai connazionali indigenti; rete consolare. Su ciascuno di questi temi – si legge nella missiva - è prevista la realizzazione di un seminario, i primi due in occasione della prossima assemblea plenaria e gli altri in occasione della prima plenaria del 2013. “Il Cdp del 18 e 19 settembre ha quindi proceduto a definire l’organizzazione dei due primi seminari. Tengo a precisare che il seminario sulla rappresentanza non verterà sulla riforma di Comites e Cgie - scrive Carozza, - ma su come intendere la rappresentanza degli italiani all’estero oggi”. Per il segretario generale infatti “non c’è più tempo per la riforma”; “è venuto il momento – prosegue, - visti i mutamenti dell’emigrazione e della situazione socioeconomica, di ripensare alla nostra rappresentanza nel futuro quadro della riforma delle istituzioni italiane”.
Un cambiamento è ritenuto necessario anche per la politica culturale, definita da Carozza “la politica delle politiche per gli italiani all’estero”: “è una materia assai complessa, dato che nessuno è riuscito ad innovarla in quasi 40 anni, ma è ora che l’Italia si metta al passo dei grandi Paesi europei. A cominciare dalla scuola: nei seminari verrà illustrato quello che fa l’Italia, nel Paese prima che all’estero, tra governo e regioni; e poi – aggiunge il segretario generale - chiederemo agli amici francesi, tedeschi, spagnoli e forse inglesi di venirci a spiegare come diffondono le loro lingue e culture nel mondo. Questo ci permetterà di stilare una serie di ipotesi di lavoro per il futuro”. La missiva chiarisce inoltre che i seminari non saranno “momenti di arrivo, ma di partenza”: “il punto – scrive il segretario generale - è ragionare con una nuova visione, senza dimenticare le prossime elezioni”.
Carozza spiega poi l’iter di preparazione delle iniziative, così come concordato nel corso dell’ultimo Cdp: i seminari saranno preceduti da due gruppi di lavoro, formati da 6 membri ciascuno, due per il Cgie, due per il Governo (Mae e ministeri coinvolti, in primis il Miur) e due per le Regioni. Le prime riunioni si terranno già l’8 e il 9 ottobre. Questi i consiglieri designati dall’ultimo Cdp a prendere parte a queste iniziative: al tavolo di lavoro sulla Rappresentanza Mario Tommasi, presidente della III Commissione tematica Diritti civili, politici e Partecipazione, e Gianluigi Ferretti, membro del Comitato di presidenza; al tavolo di lavoro sulla Diffusione della lingua e cultura, Norberto Lombardi, membro della IV Commissione tematica Scuola e Cultura e componente del Consiglio generale di nomina governativa e Tommaso Conte, componente della IV Commissione tematica e membro del Comitato di presidenza.
“Infine, il vice segretario generale per i Paesi anglofoni extraeuropei, Silvana Mangione, che si troverà a Roma la prima settimana di ottobre, ha chiesto di poter partecipare alle prime due riunioni dei due tavoli, così come – fa sapere Carozza - Roberto Volpini per il tavolo sulla Rappresentanza. Il Cdp ha accolto la loro disponibilità, senza costi a carico del bilancio del Cgie”.
Il segretario generale tiene infine a richiamare il fatto che questo denso programma di iniziative sarà comunque a “costo zero”: “due dei tre giorni di plenaria saranno trasformati in seminari- conclude Carozza - cui saranno invitate le forze politiche, i parlamentari, e chiunque oggi si occupi nel Parlamento della riforma dello Stato, e della diffusione della nostra lingua così da operare la giusta sensibilizzazione”. (Inform)