FORUM DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Terzi, “è uno strumento essenziale di politica estera”
MILANO - “La cooperazione è parte fondamentale della politica estera del Paese” e in questa chiave, essa ha anche “un valore portante per la crescita, perché è un modo per relazionarci, per sostenere il ruolo dell'Italia, per affermare anche l'internazionalizzazione delle nostre aziende”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Giulio Terzi, giunto a Milano per partecipare al Forum della Cooperazione Internazionale insieme con il premier Mario Monti ed il ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione Andrea Riccardi.
“Parlare di cooperazione – ha sottolineato Terzi – significare parlare anche di impegno della società civile italiana, delle organizzazioni e delle associazioni di volontariato che fanno cooperazione affinché il grande tema del dialogo, della tolleranza e del rispetto delle minoranze venga radicato nei programmi educativi che le nostre organizzazioni fanno”.
Terzi si è riferito alla particolare situazione in Nigeria dopo un nuovo attacco domenicale contro una chiesa cristiana che ha ucciso due bimbi. Il ministro, dopo aver espresso “lo sdegno e la fortissima condanna del governo per questi gesti e atti criminali di attentatori vili contro chiese nelle ricorrenze domenicali e nelle festività cristiane, così come esprimiamo sdegno e rifiuto per gli attacchi contro qualsiasi confessione religiosa”, ha sottolineato che la situazione in Nigeria e in Kenya ma anche in altri Paesi, nel corno d'Africa e nel sudest asiatico è indubbiamente preoccupante per alcune minoranze religiose".
"La centralità della Cooperazione allo sviluppo dovrà, non appena le condizioni di bilancio lo renderanno possibile, essere rafforzata anche sul piano delle risorse", ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti. “Fare cooperazione - ha spiegato - è oggi un imperativo etico di solidarietà, ma è anche e soprattutto, un investimento strategico in termini di sicurezza nazionale e internazionale, di gestione di flussi migratori, di protezione dell'ambiente, di sicurezza energetica, di promozione di opportunità economico-commerciali per le imprese italiane, di autorevole partecipazione del nostro Paese nei principali Fora e nella gestione dei temi global”.
“Cooperare è essenziale in un mondo globalizzato”: lo ha detto il ministro Riccardi. “Un Paese che non coopera - ha sottolineato - è un Paese che declina”. E per dimostrarlo ha citato uno studio dell'Ispi secondo cui fra il 1994 e il 2011 “ogni euro investito in cooperazione è rientrato”. A questo punto “una riforma della legge 49 sarebbe da fare con tempo e lungimiranza”, per cui la cooperazione potrebbe trovare spazio nella Costituzione come è successo per il pareggio di bilancio. (Inform)