INFORM - N. 182 - 1 ottobre 2012


FORUM DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Videomessaggio del capo dello Stato

Napolitano: “La cooperazione è tra le priorità della politica nazionale”

“E' un impegno internazionale a lungo termine ed esprime le energie migliori dell'Italia”

 

MILANO - “La cooperazione è sempre stata un imperativo etico di solidarietà, ma oggi, nel XXI secolo della globalizzazione e dell'interdipendenza, è anche un critico investimento strategico nelle relazioni internazionali del Paese e per la tutela e la promozione degli interessi dell'Italia nel mondo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel videomessaggio trasmesso oggi a Milano in occasione del Forum della Cooperazione internazionale.

Per Napolitano la cooperazione “è politica estera nel senso più nobile e più elevato della parola, come indice di presenza e immagine dell'Italia nel mondo e cartina di tornasole della nostra capacità di giocarvi un ruolo adeguato. E' giusto quindi riportare la cooperazione tra le priorità della politica nazionale. E' innanzitutto una componente dell'intera società italiana, dal volontariato al mondo produttivo. In secondo luogo è un impegno internazionale a lungo termine del nostro paese. La cooperazione allo sviluppo esprime infine i sentimenti e le energie migliori dell'Italia, offrendo larghi spazi alle generazioni più giovani alle quali ha aperto e apre nuovi orizzonti”

“Possiamo solo andare orgogliosi - ha rilevato il capo dello Stato - dei traguardi conseguiti nell'esperienza più che trentennale del nostro paese nella cooperazione allo sviluppo con l'apporto determinante del ministero degli Affari Esteri: è un'esperienza che non va dispersa e che ci ha fruttato un patrimonio, faticosamente accumulato, di credibilità, di conoscenze, di relazioni, di immagine. I benefici concreti che derivano per il nostro Paese dalla cooperazione allo sviluppo sono senz'altro superiori rispetto ai costi, in un'ottica che non sia solo di brevissimo termine. Mi auguro pertanto che, pur con i ben noti, e inaggirabili, vincoli alla spesa pubblica, il Governo - in coerenza con le linee programmatiche già a suo tempo adottate - possa dedicarvi risorse adeguate, ponendosi il traguardo di un graduale riallineamento dell'Italia agli standard internazionali, invertendo la tendenza degli ultimi anni”.

Nel concludere Napolitano ha affermato che l’Italia “è chiamata a far sentire la propria voce in tutte le sedi internazionali, in Europa e alle Nazioni Unite, innanzitutto nel nostro precipuo interesse nazionale, ma anche in virtù della nostra apprezzata tradizione di solidarietà; della nostra proiezione economica, commerciale ed energetica nel mondo; dell'impegno quotidiano di tutte le donne e gli uomini delle istituzioni e della società civile che promuovono e valorizzano all'estero l'impegno pluriennale dell'Italia per la crescita e lo sviluppo; della nostra vocazione civile e culturale per la giustizia sociale e per la dignità umana”. (Inform)

 


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