INFORM - N. 181 - 28 settembre 2012


CAMERA DEI DEPUTATI

Parere favorevole della Commissione Cultura alla ratifica dell’Accordo di cooperazione culturale italo-serbo

I molteplici aspetti della collaborazione prevista anche nel campo dell’istruzione sono stati illustrati dalla relatrice Luisa Capitanio Santolini (Udc)

 

ROMA – La Commissione Cultura, scienza ed istruzione della Camera dei Deputati ha espresso parere favorevole al provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione culturale e di istruzione tra Italia e Serbia, firmato a Roma il 13 novembre 2009.

Disegno di legge di iniziativa del Governo e già approvato lo scorso 7 agosto dal Senato, come ha precisato Luisa Capitanio Santolini (Udc), relatrice del provvedimento che sostituisce l’Accordo culturale italo-jugoslavo del 1960, a cui la Serbia era subentrata quale Stato successore dell’ex Jugoslavia.

Tra i contenuti dell’Accordo, la relatrice ha segnalato “il sostegno di ciascuna Parte contraente all’attività degli istituti di cultura dell’altra Parte, e, da parte serba, dei Comitati della Società Dante Alighieri per la tutela e la diffusione della lingua italiana nel mondo”, la cooperazione “mediante scambi di artisti, studiosi, docenti universitari e studenti” e nuovo impulso “alla cooperazione tra istituzioni universitarie e di ricerca culturale dei due Paesi”, la “collaborazione nei settori bibliotecario e archivistico” a cui si aggiunge quella “fra i rispettivi enti radiofonici e televisivi”.

Oltre all’attenzione per i “profili bilaterali nel campo della tutela dei diritti di proprietà intellettuale”, la relatrice sottolinea anche la promozione di “traduzione e pubblicazione di opere letterarie e scientifiche, con particolare riguardo alle scienze umane e sociali e al settore archeologico”, una “maggiore reciproca comprensione dei rispettivi patrimoni artistici e culturali, attraverso l’insegnamento della lingua e letteratura dell’altra parte contraente”. Nel settore dell’istruzione verranno inoltre incentivati “scambi di informazioni e pubblicazioni a carattere scientifico concernenti l’insegnamento delle rispettive lingue, nonché informazioni sui due sistemi di istruzione”, mentre si prevedono “scambi tra lettori e assistenti di ciascuna delle due lingue in regime di reciprocità”, “formazione di docenti nella lingua dell’altra parte contraente”, “concessione di borse di studio di livello universitario e post-universitario per lo svolgimento di studi e ricerche”. Rientra nell’Accordo anche la collaborazione tra istituzioni di alta formazione artistica, musicale, coreutica e del design, attraverso lo studio comparativo dei rispettivi programmi e metodi e la realizzazione di progetti congiunti anche di livello europeo, la collaborazione tra “istituti scolastici, istituti di istruzione superiore e accademico, nell’ambito della quale si prevede – prosegue Luisa Capitanio Santolini - la realizzazione di progetti e accordi interuniversitari diretti, oltre allo scambio di docenti e ricercatori e alla realizzazione di ricerche congiunte”. Segnalata anche l’organizzazione di manifestazioni, convegni ed eventi nelle differenti discipline, la facilitazione della mobilità delle persone interessate tra i due Paesi e la loro eventuale partecipazione a programmi di livello europeo o regionale e la cooperazione nella tutela del patrimonio culturale, con particolare attenzione alla ricerca, segnalazione e tutela dei monumenti italiani in Serbia e di quelli serbi in Italia, e nel settore architettonico e urbanistico.

Completano l’Accordo l’incoraggiamento agli scambi giovanili e alle attività sportive, alla collaborazione tra i rispettivi Enti territoriali e Regioni, una comune azione a favore dei diritti umani, in particolare contro il razzismo e le altre forme di discriminazione, mediante l’organizzazione di conferenze e seminari, l’istituzione di una Commissione mista per il monitoraggio dell’attuazione dell’Accordo e la messa a punto di programmi esecutivi pluriennali.

Gli oneri derivati dall’applicazione del provvedimento sono valutati nel corso dell’esame in “340.300 euro a decorrere dal 2012, oltre a 22.900 euro per il 2012 e il 2013, e a 26.320 euro a decorrere dal 2014”, la cui copertura “è reperita – spiega la relatrice - a valere sullo stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2012-2014, nell’ambito del Programma «Fondi di riserva e speciali» dello stato di previsione del ministero dell’Economia e delle Finanze, parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al ministero degli Affari Esteri”. (Inform)

 


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