INFORM - N. 179 - 26 settembre 2012


ASSOCIAZIONI

I nuovi dirigenti della “Trevisani nel mondo”

Il consiglio direttivo ha eletto all’unanimità alla presidenza Guido Campagnolo, che succede a Giuseppe Zanini, ora presidente onorario del sodalizio

 

TREVISO - Il consiglio direttivo dell’associazione Trevisani nel mondo ha rinnovato nei giorni scorsi l’organigramma dirigenziale del sodalizio, eleggendo all’unanimità quale nuovo presidente Guido Campagnolo, vice presidente della Trevisani e per lungo tempo sindaco del comune di Caerano.

Campagnolo succede a Giuseppe Zanini, presidente per 27 anni consecutivi del sodalizio, a cui è stata affidata ora la presidenza onoraria. Sono stati confermati vice presidenti della Trevisani Mario Algeo e Loretta Pizzato, a cui è stata affiancata la funzione di vicario, per il primo, e di verbalista, per la seconda. Algeo è anche coordinatore del Gruppo giovani della Trevisani.

A Riccardo Masini è stato rinnovato l’incarico di direttore generale, mentre è Rino Carniel il nuovo amministratore. Completano il quadro del consiglio direttivo Elena Barbarotto, Guerrino Maggiotto, Dino Polles, Giuseppe Certali, Silvio Civiero, Luisa Marini e Ampelio Sossai, a cui si aggiungono i candidati già eletti dalle zone: Giuseppe Rossi per l’area di Treviso; Piero Paoletti per il Quartier del Piave; Riccardo Maccan per l’Opitegrino; Florio Durante per Castellana Montebellunese e Luigia Meneghin per il Vittoriese.

Nel corso della riunione, successiva all’avvenuta elezione dell’assemblea generale, programmata ogni 3 anni, è intervenuto anche il fondatore storico della Trevisani, Canuto Toso, che ha auspicato continuità nell’impegno del sodalizio “all’insegna della promozione integrale, umana e cristiana, dell’uomo in emigrazione”. Zanini ha invece ripercorso i suoi 27 anni di presidenza. “Siamo stati fuori dalla politica e non è stato semplice – ha affermato il presidente onorario, - lascio una eredità non poco gravosa, con tanti interessi umani e amicali, mai di lucro”. Campagnolo ha invece sottolineato la sua intenzione di voler essere “collegialmente attento alle esigenze della associazione in una società migratoria che cambia continuamente”.

 La Trevisani nel Mondo – si legge nella nota diffusa in proposito da Riccardo Masini - è nata nel 1973 ed ha rappresentato tramite e veicolo insostituibile di tutta una trama di collegamenti. Una mappa, quella creata dall’Atm che è reticolo di trevigianità e crescita umana e culturale nel mondo, che si è posta da subito al fianco di un fenomeno sociale ed esistenziale profondamente incarnato nella nostra trevigiana, cadenzandone  aneliti e rivendicazioni. Sta di fatto, che  fin dalla sua esistenza e sempre più, l’Atm è apparsa in prima linea anche sul piano delle rivendicazioni e gli emigranti si sono sentiti meno isolati e hanno goduto di molta più considerazione”.

“Esprime attualmente una potenzialità di 150 sezioni – ricorda Masini - di cui circa la metà distribuite in provincia e nel territorio nazionale e le altre dislocate in tutte le parti del mondo da dove, guardano alla “ Trevisani” come alla casa di tutti senza preclusioni ideologiche, con esplosioni di entusiasmo e affetto quando si va loro a far visite e che sentono come una accogliente capatina in famiglia, tra amici comuni, quando vengono loro a trovarci”. (Inform)

 


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