VIMINALE
Audizione
del ministro dell’Interno Cancellieri al Comitato Schengen
Flussi migratori, serve una linea d’azione che coniughi
rigore ed esigenze umanitarie
Sono 24.500 le domande finora pervenute di emersione dal lavoro irregolare
ROMA - “L’Italia ha richiesto l’attivazione di misure d’urgenza ribadendo la propria, consolidata, posizione sulla necessità di una politica europea, in materia di controllo delle frontiere esterne dell’Unione, che tenga in debito conto le peculiarità dei Paesi della sponda nord del Mediterraneo, maggiormente esposti al fenomeno migratorio”. Lo ha detto il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, nel corso di un'audizione oggi al Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen.
Una delle priorità strategiche, secondo la titolare del Viminale, per fronteggiare la crescente pressione migratoria, in prevalenza dal Nord Africa, è il “potenziamento della cooperazione con i Paesi terzi di origine e di transito dei migranti”, incentivando “la conclusione di accordi di riammissione” e, più in generale, sviluppando “il dialogo con i Paesi del Mediterraneo meridionale, anche in vista della definizione di partenariati di mobilità e dei programmi regionali di protezione”. “Siamo molto preoccupati per la situazione in Siria – ha aggiunto, parlando del rischio di «una nuova emergenza.”
Il ministro ha riferito che sono 8.884 i migranti finora sbarcati sulle coste italiane nel 2012, a fronte dei 62.692 dello scorso anno, spiegando che “anche se siamo lontani dai dati numerici che hanno caratterizzato le fasi più acute dell'emergenza, la tragedia che si è consumata nelle acque di Lampedusa lo scorso 6 settembre conferma, tuttavia, che ci troviamo di fronte ad un fenomeno che non può non interrogare le nostre coscienze e spingerci ad osservare una linea d'azione che tenga conto dell'esigenza di rigore come di quella umanitaria”.
Sulla necessità di creare un sistema comune europeo di asilo, Cancellieri ha precisato che “l’obiettivo che l’Unione Europea intende realizzare è la creazione di un’area comune di protezione e solidarietà, basata su una procedura standard di richiesta d’asilo e su uno status uniforme a favore di coloro cui è stata garantita la protezione internazionale”
Nell’illustrare, infine, i dati relativi alla procedura di emersione del rapporto di lavoro irregolare a favore di lavoratori stranieri, in corso dal 15 settembre fino al 15 ottobre, il ministro ha riferito che sono 24.500 le domande finora pervenute. Di esse circa 22.000 riguardano collaboratori familiari, che si dedicano in prevalenza all'assistenza delle persone. (Inform)