LEGGE ELETTORALE
Riunita
la Commissione Affari Costituzionali del Senato
Nell’intervento del relatore Malan (Pdl)
rispunta il voto all’estero
ROMA - Nella seduta di ieri la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha ripreso la discussione (sospesa il primo agosto scorso) sulla legge elettorale, relatori i senatori Lucio Malan (Pdl) ed Enzo Bianco (Pd).
Dopo la decisione del presidente del Senato Schifani di portare il disegno di legge in Aula entro due settimane anche senza testo condiviso e senza relatore, si cerca ora di porre fine alla contrapposizione tra la tesi del Pdl (introduzione delle preferenze) e quella del Pd (ripristino dei collegi uninominali), convergendo verso una proposta di mediazione.
Intanto, curiosamente,
rispunta il voto all’estero nell’intervento del senatore Malan. Egli ha parlato
della possibilità di integrare il disegno di legge introducendo tra l’altro
un'inversione dell'opzione circa le
modalità di voto dei cittadini residenti all'estero (per corrispondenza o meno),
con l'obbligo di accludere una copia del documento personale nelle buste inviate
per esercitare il diritto di voto per corrispondenza, comunque in forma tale
da garantire la segretezza del voto.
Come è noto, l’opzione, da parte degli elettori residenti all’estero, è attualmente prevista per esercitare il voto in Italia. Se fosse accolta la proposta del relatore del Pdl sarebbe invece necessaria l’opzione per esercitare il diritto di voto nella circoscrizione Estero, cioè per una rappresentanza diretta in Parlamento dei connazionali nel mondo. (Inform)