INFORM - N. 177 - 22 settembre 2012


BIELORUSSIA

In Parlamento nessun seggio all’opposizione

L’Osce boccia il voto di ieri.Guglielmo Picchi (Pdl): “Elezioni non imparziali”

 

ROMA – Le elezioni politiche di ieri in Bielorussia sono state bocciate dall’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Nessun candidato non governativo è stato eletto alla Camera bassa del Parlamento , che resta interamente nelle mani del presidente Alexander Lukashenko. “Le elezioni non sono state amministrate in modo imparziale, non c’è stata competizione fin dall’inizio” sostengono gli osservatori dell’Osce “che parlano anche di “limitata copertura dei media” e di “esclusione dei candidati dell'opposizione a favore del boicottaggio”. E nel conteggio “la mancanza di neutralità ed imparzialità di una parte delle commissioni elettorali ha minato severamente la fiducia pubblica nel processo elettorale”.

Anche Guglielmo Picchi, deputato Pdl eletto nella circoscrizione Europa e membro dell'Assemblea Parlamentare dell'Osce commenta: “Le elezioni che si sono svolte in Bielorussia non sono state imparziali e i risultati di 109 parlamentari filo Lukaschenko su 110 ne sono la prova evidente. Non si possono definire libere elezioni dove le opposizioni non possano presentare candidature, dove l’accesso ai media sia limitato e controllato e dove le stesse commissioni elettorali siano chiaramente di parte.

“E' importante – prosegue Picchi - che la Bielorussia accetti osservatori internazionali come noi dell'Assemblea Parlamentare  con regolarità come fa da ormai molti anni per monitorare le elezioni, ma se il processo elettorale è veramente compromesso il nostro sforzo risulta del tutto inutile”. Per il deputato “Lukaschenko ha ancora una volta perso l'occasione per aprire, anche gradualmente, il proprio paese alla democrazia e questo è un danno per le prospettive di sviluppo e di benessere del popolo bielorusso”. Ma “la comunità internazionale continuerà a fare pressioni” su Lukaschenko.(Inform)

 


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