INFORM - N. 177 - 24 settembre 2012


PARTITI

Il Pd della Svizzera sulla riunione fra le delegazioni interparlamentari di amicizia italiana e svizzera

“Sarebbe auspicabile che si tenessero in considerazione anche le difficoltà in cui si trova l’insegnamento e la promozione della lingua e delle cultura italiana”

 

ZURIGO – “Auguriamo alle delegazioni interparlamentari di amicizia italiana e svizzera, che si incontrano oggi e domani nella Confederazione elvetica, di raggiungere dei risultati lungimiranti tali da rinforzare il dialogo ripreso tra i due paesi”. Inizia così la nota del segretario del Partito democratico in Svizzera Michele Schiavone sull’incontro fra le delegazioni interparlamenari di amicizia italiane e svizzere

“Riconosciamo al governo guidato da Mario Monti – prosegue il comunicato - la sensibilità e l’attenzione con cui ha riaperto il dialogo su questioni molte delicate quali la  fiscalità, i trasporti, la cooperazione transfrontaliera, l’energia ed non per ultimo la partecipazione della Svizzera all’esposizione universale di Milano nel 2015. A questi dossier che rivestono una rilevanza prioritaria per la promozione economica e finanziaria tra i due paesi, non dovrebbero essere da meno gli interessi degli attuali 520mila cittadini italiani residenti nella Confederazione elvetica e di coloro che, dopo aver trascorso una vita lavorativa in Svizzera, sono rientrati in Italia. Sono in molti gli italiani rientrati in Italia che continuano ad avere dei rapporti affettivi e di interessi legati alla loro trascorsa condizione di emigrati in Svizzera”. 

“Sarebbe indicato e auspicabile, - continua la nota - che in questa fase interlocutoria, le delegazioni interparlamentari tenessero anche in considerazione le difficoltà in cui si trovano l’insegnamento e la promozione della lingua e delle cultura italiana, e che in materia di diritti venissero esaminate eventuali forme di sgravi fiscali e di facilitazioni per il ricongiungimento di ex emigrati con i propri congiunti di seconda e terza generazione, tutt’oggi residenti nella Confederazione elvetica”. (Inform)

 


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