MOVIMENTI POLITICI
Incontro a Roma fra i coordinatori del Maie Augusto Sorriso
(Stati Uniti) e Ricky Filosa (Centro America)
ROMA - Si è svolto giovedì 20 settembre, a Roma, l’incontro fra Augusto Sorriso, coordinatore Maie per gli Stati Uniti, e Ricky Filosa, coordinatore Maie per il Centro America. Sul tavolo, temi che riguardano da vicino gli italiani all’estero. In particolare, Sorriso e Filosa hanno discusso delle iniziative da mettere in campo da qui alle elezioni politiche del 2013, e gli obiettivi su cui puntare per avvicinare sempre più i connazionali al Movimento associativo degli italiani all’estero fondato e presieduto dal deputato Ricardo Merlo. Diffusione di lingua e cultura italiana, informazione per gli italiani nel mondo, riacquisto della cittadinanza, rete consolare, made in Italy e ristorazione italiana all’estero: sono questi alcuni dei punti sui quali i due coordinatori Maie hanno posto l’attenzione e che saranno al centro del programma del Movimento. “Il Maie – ha sottolineato Sorriso dopo aver criticato gli eletti all’estero per la loro eccessiva dipendenza da partiti e per il mancato raggiungimento degli obiettivi che si erano preposti - è l’unica alternativa per i connazionali residenti fuori dall’Italia: un movimento indipendente dai partiti, ma non scollegato da essi, che ha come unico obiettivo la difesa degli italiani nel mondo”.
“L’incontro con l’amico Augusto è stato davvero molto utile - ha spiegato Ricky Filosa - insieme abbiamo potuto coordinarci su ciò che sarà l’attività del Maie del Nord e Centro America nei mesi a venire. La sfida che ci attende è importante, non facile, ambiziosa: ma noi ci crediamo fino in fondo. “Il Maie oggi, - ha aggiunto Filosa - rappresenta per tutti gli italiani nel mondo, ovunque essi risiedano, enormi potenzialità: se riusciremo a portare in Parlamento una forza compatta, che saprà stare dalla parte degli italiani all’estero senza se e senza ma, avremo più probabilità di ottenere risultati concreti. Risultati – concluso Filosa - che, fino ad oggi, gli eletti all’estero con i partiti tradizionali non sono riusciti ad ottenere”. (Inform)