CGIE
Riunito alla
Farnesina il Comitato di Presidenza
Illustrati dal segretario generale Elio Carozza i punti salienti della discussione
Fra gli argomenti trattati la ripartizione sui capitoli
di spesa per gli italiani all’estero dei fondi suppletivi derivanti dal rinvio
delle elezioni dei Comites e del Cgie e l’organizzazione dei seminari sulla rappresentanza
e sulla lingua e cultura italiana nel mondo in occasione della Plenaria del
27 novembre. Il prossimo CdP si terrà il 6 e 7 novembre
ROMA – Si è riunito alla Farnesina il Comitato di Presidenza del Cgie. Oltre ai componenti del Cdp hanno preso parte ai lavori il sottosegretario agli esteri Staffan de Mistura e il direttore generale del Mae per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie Cristina Ravaglia. Al termine della riunione il segretario generale del Cgie Elio Carozza ha illustrato alla stampa le risultanze del lavori.
“Il momento che attraversiamo come istituzione rappresentativa e per quanto riguarda attenzione del paese verso gli italiani all’estero – ha esordito Carozza - è fra i più difficili. E’ infatti cosi complessa e complicata la vita parlamentare politica ed economica e finanziaria dell’Italia che non è sempre facile far emergere nel dibattito le questioni che riguardano gli italiani all’estero” Carozza ha poi ricordato Andrea Amaro. Il vice segretario del Cgie per i consiglieri di nomina governativa recentemente scomparso. “Andrea – ha affermato Carozza – era un uomo importante per questo Comitato di Presidenza e in particolare per me che sono il segretario generale. Non perdo dunque solo un grande rappresentante del Cdp, ma anche un grande amico e soprattutto una persona con la quale io avevo un confronto quotidiano e permanente sulle questioni che riguardavano gli italiani nel mondo”.
Carozza ha inoltre segnalato la soddisfazione del Comitato di Presidenza per l’azione svolta dai rappresentanti del Governo in ambito parlamentare che ha permesso, con l’appoggio delle forze politiche, di modificare il decreto legge di rinvio delle elezioni dei Comites e del Cgie, accogliendo di fatto la proposta del Consiglio Generale di convogliare le risorse risparmiate con lo slittamento delle consultazioni sui capitoli di spesa per le politiche degli italiani all’estero. “Bisogna riconoscere – ha commentato Carozza - che nell’attuale contesto dell’Italia il fatto che il Parlamento sia riuscito a ristabilire almeno parzialmente quelle risorse non rappresenta poca cosa e bisogna cogliere tutta la portata di questo segno”.
Per quanto riguarda la ripartizione di questi fondi supplitivi il segretario generale ha ricordato che un milione e trecentomila euro sono stati attribuiti all’assistenza per i nostri connazionali (il 95% di queste risorse sono andate all’assistenza diretta e il 5% a quella indiretta), duecentomila euro sono stati devoluti ai Comites, secondi i criteri già previsti per l’attribuzione dei contributi annuali, e due milioni di euro sono stati destinati alla diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo. Su questo ultimo punto Carozza ha precisato come, alla luce del previsto rientro in Italia di 400 insegnati di ruolo sui 1.024 attualmente operanti all’estero, una parte dei quei due milioni di euro sia stata destinata, previo parere dei consoli e delle ambasciate, a sostegno dei corsi di lingua e cultura che saranno costretti a rimpiazzare i docenti di ruolo richiamati in patria. Il segretario generale, dopo aver espresso la contrarietà del Cgie per la mancata consultazione dei Comites in questa operazione, ha evidenziato come però al momento l’erogazione delle risorse non abbia ancora ricevuto il definitivo via libera del Tesoro.
Carozza ha poi annunciato la realizzazione, in occasione dell’assemblea plenaria del Cgie che si terrà dal 27 al 30 novembre 2012, di due seminari organizzati in collaborazione da Cgie, Mae e regioni. Il primo incontro sarà dedicato alla rappresentanza degli italiani all’estero. “Voglio precisare – ha affermato il segretario generale – che questo seminario sarà sulla rappresentanza. e non sulla riforma degli enti di rappresentanza. Faccio questa distinzione perché credo che non vi siano i tempi per parlare di riforme e penso che le vicissitudini degli ultimi anni su questo tema abbiano fatto perdere molte opportunità ed energia al Cgie e al Parlamento. Penso dunque che sia venuto il momento, tenendo conto dei cambiamenti che sono intervenuti in emigrazione e dell’esperienza dei primi sei anni in parlamento degli eletti all’estero, di ripensare la rappresentanza. Capire quindi, partendo da quello che abbiamo, come gli italiani all’estero si proietteranno nel futuro quadro della riforma delle istituzioni italiane e come si possa rendere questa rappresentanza più vera ed efficace possibile”.
Il secondo seminario promosso dal Cgie cercherà invece di fare il punto sulla diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo e di porre a confronto quanto realizzato in questo ambito nel nostro paese dai ministeri competenti e dalle regioni con le esperienze maturate in vari paesi europei. Sono infatti previste relazioni di esperti francesi, tedeschi, spagnoli e forse anche inglesi che parleranno di come queste nazioni si attivano per la diffusione della loro lingua all’estero. “Questo seminario – ha precisato Carozza – è importante perché a mio giudizio affronta quella che rappresenta la politica delle politiche degli italiani all’estero, In questo ambito il nostro paese opera ancora in base ad una legge del 1971 e credo che questa materia molto complessa vada affrontata per mettere l’Italia al passo con i grandi paesi europei”. Dopo aver precisato che questi due seminari rappresentano il momento di partenza di una nuova riflessione e visione delle cose su cui dovranno cominciare a ragionare anche le forze politiche che si accingono a fare la campagna elettorale, Carozza ha annunciato che per la realizzazione degli due eventi sono stati realizzati specifici gruppi di lavoro che si riuniranno nella prima decade di ottobre. I membri dei gruppi parteciperanno inoltre, insieme ai rappresentanti delle regioni, alla riunione del prossimo Comitato di Presidenza del Cgie che avrà luogo il 6 e il 7 novembre.
Il
segretario generale si è anche soffermato sulla finanziaria 2013, su questo
punto sono emerse indicazioni sulla possibilità che il Mae
mantenga le risorse per gli italiani all’estero allo stesso livello dello
scorso anno, e sulla presentazione, svoltasi nell’ambito del Cdp, del sistema telematico “SeCoLi”.
Una piattaforma on line, volta ad offrire servizi
consolari in rete, che permetterà agli utenti registrati di avviare pratiche
consolari, seguirne lo stato di avanzamento e procedere al pagamento direttamente
on line. Carozza ha infine
espresso soddisfazione per l’attiva e fattiva partecipazione ai lavori del
Comitato di Presidenza del nuovo direttore generale per gli Italiani all’Estero
Cristina Ravaglia. (Goffredo Morgia - Inform)