INFORM - N. 172 - 17 settembre 2012


CAMERA DEI DEPUTATI

Nell’ambito della conferenza del “Global Center for ICT in Parliament

Giornata internazionale della Democrazia

L’intervento del ministro degli Esteri Terzi alla Camera dei Deputati: “Il decisivo terreno di sfida è l’educazione dei giovani ai diritti e alla democrazia”

 

ROMA – Alla celebrazione della “Giornata internazionale della Democrazia – Promozione della Tolleranza e della Pace”, svoltasi alla Camera dei Deputati nell’ambito della sessione conclusiva della conferenza promossa dal “Global Center for ICT in Parliament” su impulso delle Nazioni Unite e dell’Unione Interparlamentare, è intervenuto il ministro degli Esteri Giulio Terzi che ha in primo luogo ricordato i diplomatici americani rimasti uccisi nell’attentato di Bengasi e ha  ribadito “la ferma volontà dell’Italia di continuare ad accompagnare la Libia nella transizione verso la democrazia, aiutandola a contrastare coloro che vogliono sabotare con il terrore e la barbarie tale delicato processo”. “Le componenti democratiche delle nostre società – ha aggiunto Terzi - devono impegnarsi ancora di più per scongiurare il rischio che le differenze di credo siano strumentalizzate dagli estremisti. Occorre aumentare gli sforzi in favore del dialogo. E’ allora ancor più importante celebrare oggi la democrazia e riaffermare i valori su cui essa poggia”.

Il ministro, dopo aver ricordato che negli ultimi anni il numero dei paesi che hanno scelto la democrazia si è attestato intorno al 60%,  ha sottolineato come per la diffusione della democrazia, che non si costruisce in un giorno ma va difesa ogni giorno, sia essenziale l’educazione allo Stato di diritto. “Il decisivo terreno di sfida – ha spiegato Terzi - è nelle menti dei giovani. Dei giovani cresciuti in democrazie consolidate e che talvolta danno per scontato ciò che non è affatto scontato. E, soprattutto, dei tanti giovani che non hanno avuto questo privilegio. In particolare nelle democrazie in transizione, in cui le nuove generazioni rappresentano circa la metà della popolazione, educare i giovani ai diritti e alla democrazia è un investimento lungimirante. Formazione ed educazione sono inoltre essenziali per sottrarre i giovani alle lusinghe della propaganda integralista”.

“Abbiamo bisogno – ha proseguito Terzi - della mobilitazione di Governi, Parlamenti e società civile. Anche le nuove tecnologie, internet e i social network possono aiutarci. E’ importante promuovere contatti per superare le barriere. Ma occorre anche vigilare, perché i nuovi media, come ci indica la tragica realtà di questi giorni, possono essere strumentalizzati da chi vuole aizzare gli animi. Dobbiamo anche scongiurare – ha aggiunto Terzi - il rischio di alienazione insito nel divario tra coloro che hanno l’accesso a internet e all’informazione e coloro che ne sono esclusi. Il fenomeno interessa tutti noi, traducendosi in una domanda di trasparenza e nell’esigenza di rendere più accessibili gli atti e le comunicazioni di Governi e Parlamenti”.

Il ministro ha poi evidenziato come “la difesa dei valori della dialettica parlamentare non è solo essenziale per le nostre libertà, ma anche per promuovere la pace e la crescita economica. La diplomazia italiana fa leva su tali valori per prevenire e risolvere le crisi, e per favorire la ricostruzione post-conflitto. In particolare, nelle 28 missioni internazionali di pace alle quali partecipa in 21 Paesi, dall’Afghanistan ai Balcani fino al Libano, l’Italia mette a disposizione della popolazione locale la cultura del dialogo e la capacità di ascolto, il rispetto della diversità di opinioni e il principio di civiltà in base al quale l’avversario non è un nemico da distruggere ma un interlocutore con cui è necessario confrontarsi. Con questo nostro approccio contribuiamo a comporre fratture etniche e sociali, ponendo le condizioni per la riconciliazione e la ricostruzione”

Terzi ha infine sottolineato sia l’irreversibilità della crisi in Siria, in questo paese la transizione democratica dovrà essere guidata dal popolo siriano e dare rappresentatività a tutte le voci anche quelle delle minoranze religiose, sia la necessità di opporsi agli estremisti e i terroristi che cercano di dividere l’umanità, imponendo agli altri la loro brutale verità. (Inform)

 


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