ITALIA-EGITTO
Terzi: partner strategici. Sette accordi
di cooperazione
ROMA - In Egitto c’è “una forte domanda di Italia, una
generalizzata richiesta di sostegno e presenza politica, economica e culturale
del nostro Paese. Una domanda che farò di tutto per soddisfare, operando anche
per focalizzare una maggiore attenzione dell’Europa alle aspettative egiziane”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Giulio
Terzi nel suo intervento al Business Council italo-egiziano
a Roma, alla presenza del presidente egiziano Mohamed Morsi, in visita di Stato,
e di una qualificata rappresentanza del mondo istituzionale ed economico dei due
Paesi.
“Il rilancio della
crescita e dell'occupazione sono i presupposti essenziali del processo di stabilizzazione
dell'Egitto e dell'intera regione mediterranea”, ha spiegato Terzi (che negli
ultimi nove mesi si è recato tre volte al Cairo), ricordando poi che “l'Egitto
è per l'Italia un partner assolutamente strategico sul piano bilaterale e regionale”.
“La Cooperazione italiana sta inoltre per avviare i negoziati per l'apertura di
linee di credito bilaterali, del valore di 45 milioni di euro, per lo sviluppo
delle pmi egiziane”, ha ricordato Terzi.
“Ottocento imprese italiane operano nel Paese. Il Sistema
Italia dà lavoro e prosperità a migliaia di egiziani. Ma in questo periodo cruciale
per il futuro della democrazia della sponda sud del Mediterraneo, tale privilegiato
rapporto economico diventa ancora più importante, assume un significato che trascende
gli aspetti commerciali e acquista forti connotati politici”, ha detto il ministro
esprimendo l'auspicio che “la dirigenza egiziana continui nel suo impegno per
la protezione degli investimenti, la certezza del diritto e la tutela di un clima
generale di sicurezza essenziale per le decisioni delle imprese e l'afflusso di
investitori stranieri”.
Le delegazioni
italiana ed egiziana hanno firmato sette documenti tra cui una dichiarazione congiunta
di ampio respiro politico sulla cooperazione bilaterale dal premier Monti ed il
presidente Morsi. I ministri degli Esteri Giulio Terzi e dello Sviluppo economico
Corrado Passera hanno firmato, con i loro omologhi egiziani, un piano di azione
sulla cooperazione economica bilaterale per il periodo 2012-2015, che stabilisce
gli ambiti e le modalità della partnership fra i due Paesi. Affidando alla Farnesina
e al ministero per lo Sviluppo economico la regia condivisa delle iniziative volte
sia al rilancio e allo sviluppo ulteriore delle relazioni economico-commerciali,
che alla promozione degli investimenti.
Terzi e l'omologo egiziano Kamel
Amr hanno poi firmato quattro dichiarazioni congiunte
che aprono importanti prospettive di sviluppo in settori come il turismo, lo sviluppo
di piccole e medie imprese in Egitto, l'utilizzo di una parte dei fondi derivanti
dalla conversione del debito egiziano per la costruzione di panifici industriali
in Egitto, la cooperazione per la formazione professionale e tecnica. I due Ministeri
degli Esteri hanno infine sottoscritto un accordo che definisce in dettaglio le
iniziative concrete della seconda fase di un rilevante progetto di assistenza
italiana all'Egitto per lo sviluppo del settore ferroviario. (Inform)