INFORM - N. 171 - 14 settembre 2012


ITALIANI ALL’ESTERO

Da Laura Garavini (Pd), un’interrogazione al ministro del Lavoro sul ricalcolo delle pensioni dei connazionali nel mondo

“Occorre che l’Inps avverta per tempo i patronati, per evitare che gli operatori siano colti di sorpresa”

 

ROMA- “In questi giorni, senza chiarimenti di sorta, i pensionati stanno ricevendo lettere che annunciano il ricalcolo dell’importo delle pensioni. Il ricalcolo dovrebbe essere preceduto da una comunicazione che ne fornisca la motivazione agli interessati. Occorre inoltre che l’Inps avverta per tempo i patronati, per evitare che gli operatori siano colti di sorpresa”. Lo afferma Laura Garavini, deputata del Partito democratico, eletta nella ripartizione Europa, presentando un’interrogazione parlamentare sulla materia al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. “Il ricalcolo delle pensioni in base alle variazioni reddituali – prosegue la Garavini - è legittimo. Altrettanto legittimamente, però, i pensionati sono sensibili anche alle minime riduzioni, e hanno tutto il diritto di conoscerne i motivi”.

“Ancora una volta – aggiunge la deputata del Pd - i pensionati all’estero vengono costretti a lottare da soli contro la burocrazia e i patronati vengono ignorati. E questo nonostante soltanto poche settimane fa sia stato stilato un accordo tra l’Inps e il CEPA per rendere più agevole l’assistenza dei pensionati da parte dei patronati. L’accordo siglato recentemente – spiega la Garavini - impegna l’Inps a facilitare il lavoro di consulenza che gli enti sul territorio forniscono ai pensionati. Occorre rendere effettive le disposizioni contenute nella convenzione, perché i patronati sono spesso gli unici interlocutori capaci di aiutare gli italiani all’estero sul territorio”. (Inform)

 


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