INFORM - N. 170 - 13 settembre 2012


CAMERA DEI DEPUTATI

In Commissione Esteri il disegno di legge di ratifica degli emendamenti alla costituzione dell’OIM

Il provvedimento, già approvato dal Senato, rende più efficace l’azione dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni anche nei confronti degli Stati membri inadempienti. L’intervento del relatore Narducci e le considerazioni del sottosegretario agli Esteri De Mistura e della senatrice Boniver (Pdl)

 

ROMA – Ha preso il via alla Commissione Esteri della Camera dei Deputati l’esame del disegno di legge, già approvato dal Senato, di ratifica degli emendamenti alla costituzione dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) adottati a Ginevra il 24 novembre 1998. In apertura di seduta il relatore e vice presdente della Commissione Franco Narducci ha ricordato come l’OIM sia stata fondata nel 1951, con il nome di “Comitato intergovernativo provvisorio per i movimenti migratori dall’Europa”, al fine di assistere il rientro dei profughi del secondo conflitto mondiale e per promuovere migrazioni ordinate, in una stagione segnata da una forte ripresa dei movimenti migratori soprattutto dall’Europa verso le Americhe. Una missione che, negli anni successivi, è progressivamente mutata trasformando l’OIM da agenzia prevalentemente logistica ad agenzia migratoria.

Narducci ha anche segnalato come l’OIM, che nel 2011 ha avuto un budget annuale di 1,3 miliardi di dollari con 7.800 unità di personale operanti in più di 100 paesi, vanti una delle minori percentuali di costi amministrativi rispetto a quelli operativi tra tutte le Organizzazioni internazionali, con un’incidenza pari al  5% . Il relatore ha poi ricordato come l’Italia abbia aderito all’OIM, che vanta 146 Stati membri e 13 paesi con lo status di osservatore, nel lontano 1953 , collocandosi al sesto posto tra i principali contribuenti. Un sostegno, quello del nostro paese, che nel 2009 è stato di 1,7 milioni di euro.

Entrando nel merito del provvedimento in esame Narducci ha spiegato come le modifiche proposte alla Costituzione dell’OIM entreranno in vigore solo quando saranno state ratificate dai due terzi dei membri della organizzazione, ossia da 85 stati,mentre  attualmente hanno proceduto all’accoglimento solo 62 membri.

Il relatore ha poi puntualizzato che le modifiche riguarderanno in primo luogo lo status di Paese membro. In proposito si precisa che l’accettazione della Costituzione,  requisito essenziale per il godimento della membership, dovrà  avvenire nel rispetto delle procedure previste negli ordinamenti costituzionali interni dei singoli Stati. La seconda novità prevede che lo Stato membro in arretrato con i pagamenti dei contributi all’OIM perda automaticamente il diritto di voto se il debito contratto dallo Stato con l’Organizzazione risulterà uguale o eccede l’ammontare di due anni di contributi. La terza modifica riguarda la limitazione a un solo mandato della possibilità di rielezione dei vertici dell’OIM. Nel provvedimento, al fine di snellire i tempi per l’adozione delle decisioni, si precisa anche  che solo gli emendamenti “fondamentali” alla Costituzione e quelli che comporteranno nuove obbligazioni per gli Stati membri dovranno essere accettati dai due terzi dei membri. Tutti gli altri saranno invece adottati con la semplice decisione da parte del Consiglio dell’OIM, a maggioranza di due terzi dei voti. Sarà il Consiglio stesso, sempre a maggioranza di due terzi, che deciderà se un emendamento deve essere considerato o no “fondamentale”. Dal provvedimento viene poi eliminato, anche al fine di risparmiare risorse, il Comitato esecutivo che attualmente è formato da 33 Stati eletti dal Consiglio e ha una limitata rilevanza operativa.

Narducci , dopo aver evidenziato che queste modifiche non prevedono più la possibilità per gli Stati membri di rifiutare di veder applicati degli emendamenti nei loro riguardi, ha evidenziato come questo ammodernamento dell’Organizzazione sia necessario “in un contesto in cui si va generalizzando l’approccio multilaterale alle questioni legate alle politiche migratorie e in cui l’OIM potrà essere preziosa anche contribuendo ai progetti di ritorno alla loro patria degli immigrati in Italia ed alla loro reintegrazione in loco”.  

Dopo l’intervento del sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura che si è associato alle considerazioni del relatore ed ha sottolineato l’importanza del lavoro che l’OIM sta svolgendo anche in riferimento ai Paesi arabi, la deputata del Pdl Margherita Boniver, ha elogiato l’attività dell’Organizzazione internazionale definendola ragguardevole rispetto ai costi ridotti di gestione. Al termine della seduta il presidente della Commissione Stefano Stefani ha annunciato che, essendo concluso il dibattito preliminare, il provvedimento sarà trasmesso alle Commissioni competenti per l’espressione dei rispettivi pareri. (Inform)

 


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