CAMERA DEI DEPUTATI
In Commissione Esteri il disegno di legge di ratifica
degli emendamenti alla costituzione dell’OIM
Il provvedimento, già approvato dal Senato, rende più
efficace l’azione dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni anche
nei confronti degli Stati membri inadempienti. L’intervento del relatore Narducci e le considerazioni del sottosegretario agli Esteri
De Mistura e della senatrice Boniver (Pdl)
ROMA – Ha preso
il via alla Commissione Esteri della Camera dei Deputati l’esame del disegno
di legge, già approvato dal Senato, di ratifica degli emendamenti alla costituzione
dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) adottati a Ginevra
il 24 novembre
Narducci ha anche segnalato come l’OIM, che nel
Entrando nel merito del provvedimento in esame Narducci ha spiegato come le modifiche proposte alla Costituzione dell’OIM entreranno in vigore solo quando saranno state ratificate dai due terzi dei membri della organizzazione, ossia da 85 stati,mentre attualmente hanno proceduto all’accoglimento solo 62 membri.
Il relatore ha poi puntualizzato che le modifiche riguarderanno in primo luogo lo status di Paese membro. In proposito si precisa che l’accettazione della Costituzione, requisito essenziale per il godimento della membership, dovrà avvenire nel rispetto delle procedure previste negli ordinamenti costituzionali interni dei singoli Stati. La seconda novità prevede che lo Stato membro in arretrato con i pagamenti dei contributi all’OIM perda automaticamente il diritto di voto se il debito contratto dallo Stato con l’Organizzazione risulterà uguale o eccede l’ammontare di due anni di contributi. La terza modifica riguarda la limitazione a un solo mandato della possibilità di rielezione dei vertici dell’OIM. Nel provvedimento, al fine di snellire i tempi per l’adozione delle decisioni, si precisa anche che solo gli emendamenti “fondamentali” alla Costituzione e quelli che comporteranno nuove obbligazioni per gli Stati membri dovranno essere accettati dai due terzi dei membri. Tutti gli altri saranno invece adottati con la semplice decisione da parte del Consiglio dell’OIM, a maggioranza di due terzi dei voti. Sarà il Consiglio stesso, sempre a maggioranza di due terzi, che deciderà se un emendamento deve essere considerato o no “fondamentale”. Dal provvedimento viene poi eliminato, anche al fine di risparmiare risorse, il Comitato esecutivo che attualmente è formato da 33 Stati eletti dal Consiglio e ha una limitata rilevanza operativa.
Narducci , dopo aver evidenziato che queste modifiche non prevedono più la possibilità per gli Stati membri di rifiutare di veder applicati degli emendamenti nei loro riguardi, ha evidenziato come questo ammodernamento dell’Organizzazione sia necessario “in un contesto in cui si va generalizzando l’approccio multilaterale alle questioni legate alle politiche migratorie e in cui l’OIM potrà essere preziosa anche contribuendo ai progetti di ritorno alla loro patria degli immigrati in Italia ed alla loro reintegrazione in loco”.
Dopo l’intervento del sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura che si è associato alle considerazioni del relatore ed ha sottolineato l’importanza del lavoro che l’OIM sta svolgendo anche in riferimento ai Paesi arabi, la deputata del Pdl Margherita Boniver, ha elogiato l’attività dell’Organizzazione internazionale definendola ragguardevole rispetto ai costi ridotti di gestione. Al termine della seduta il presidente della Commissione Stefano Stefani ha annunciato che, essendo concluso il dibattito preliminare, il provvedimento sarà trasmesso alle Commissioni competenti per l’espressione dei rispettivi pareri. (Inform)