INFORM - N. 169 - 12 settembre 2012


 

CONSIGLIO ITALIANO RIFUGIATI

La soddisfazione del Cir per il sì della Commissione Giustizia del Senato all’introduzione del reato di tortura nel codice penale italiano

Pezzotta : “Aspettiamo questa notizia da 20 anni. Si è compiuto un atto dovuto, un necessario passaggio”

 

ROMA -  In una nota il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) ha espresso soddisfazione per il voto all’unanimità di oggi alla Commissione Giustizia al Senato che ha portato l’introduzione del reato di tortura nel codice penale italiano. “Aspettiamo questa notizia da 20 anni: - ha dichiarato il presidente del Cir Savino Pezzotta - con l’introduzione del reato di tortura oggi si è compiuto un atto dovuto, un necessario passaggio di civiltà. Speriamo solo che ora non si fermi nei meandri delle procedure parlamentari. I tanti che cercano una giustizia piena per le violenze subite, aspettano delle chiare risposte” Nel comunicato dal CIR viene anche chiesta la ratifica del protocollo aggiuntivo alla Convenzione ONU contro la Tortura, che prevede la possibilità di ispezioni senza preavviso da parte di un’autorità indipendente nei luoghi di reclusione: dalle carceri, ai CIE, agli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.

“La normativa internazionale - ha spiegato Fiorella Rathaus responsabile dei programmi CIR di riabilitazione e cura per le vittime di tortura - prevede il divieto della tortura, la punizione dei responsabili, la prevenzione e la riabilitazione delle vittime. Oggi abbiamo aggiunto un tassello fondamentale. La firma del protocollo ci permetterebbe di fare un ulteriore passo in avanti per quanto riguarda la prevenzione. Inoltre come CIR siamo da anni impegnati nella diretta riabilitazione delle vittime di tortura e crediamo che anche su questo fronte lo Stato debba investire di più”. (Inform)  

 


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