ITALIANI ALL’ESTERO
Dal
“Messaggero di sant’Antonio”, settembre 2012
Perù, ricordando tredici eroi
LIMA - Se dovesse
scegliere un episodio, legato alla storia del Perù, che lo rende tuttora fiero
di essere italiano, Alfredo Carpentieri opterebbe per il sacrificio dei tredici
pompieri di Chorrillos, fucilati dalle truppe cilene
nel
Attivo nel patronato Ital-Uil, Alfredo Carpentieri è uno dei circa 500 mila cittadini di origine italiana (molti dei quali provenienti dalla Liguria) che in Perù costituiscono la seconda comunità europea per dimensioni, dopo quella spagnola. La sua «cotta» per lo Stato sudamericano incastonato tra Ecuador, Bolivia e Brasile è scattata durante una vacanza: «Mi ha colpito subito la straordinaria storia di questo Paese – ricorda –. Qui, poi, ho conosciuto anche mia moglie. Però a farmi definitivamente innamorare del Perù è stato un viaggio alla scoperta della regione di Cusco». Grazie al lavoro al Patronato, Alfredo conosce molti italiani emigrati a Lima e inizia a frequentare le associazioni liguri e lucane che da anni hanno avviato una serie di proposte consociative. «Oggi mi sento perfettamente integrato in questo Paese ma, quando c’è da ascoltare un telegiornale, preferisco sintonizzare il televisore su Rai Internazionale – confessa il giovane –. Inoltre cerco di tornare almeno una volta l’anno a Napoli e, nonostante mantenga i contatti telefonici o via web con parenti e amici, ogni volta che atterro in Italia e faccio loro visita provo una forte emozione».
Quella di Alfredo Carpentieri è una vita all’insegna dell’ambivalenza, come lui stesso ammette: «In casa si parla spagnolo e si cucina sia alla peruviana che all’italiana, ma i miei sogni sono ancora italiani, forse partenopei». Dell’Italia Alfredo ama tutto: dalla cucina allo sport, dalla musica all’arte. Un sentimento che mira a promuovere e far fruttare anche a migliaia di chilometri di distanza dal Belpaese. «Mi piacerebbe poter collaborare con iniziative che facciano conoscere la nostra lingua e le nostre tradizioni – ammette risoluto Carpentieri –. Cultura a parte, poi, un grande sogno sarebbe arrivare alla stipula di una convenzione bilaterale in materia previdenziale tra Italia e Perù, Paesi che, non dimentichiamolo mai, hanno già alle spalle una singolare storia di interscambio migratorio». (Generoso D’Agnese - Messaggero di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero /Inform)