MIGRANTI E RICHIEDENTI ASILO
Il Cir sul naufragio a Lampedusa
“La migrazioni vanno governate e non subite”
ROMA – Il Consiglio Italiano per i Rifugiati apprende con profondo dolore la notizia del naufragio di un barcone carico di migranti al largo delle coste di Lampedusa, segnalato a seguito di una telefonata alla capitaneria di Porto di Palermo nel tardo pomeriggio di ieri.
“Nonostante
l’impegno delle autorità militari italiane e internazionali che hanno risposto
all’allarme lanciato dai naufraghi dispiegando numerose forze per i soccorsi,
dobbiamo constatare l’ennesima tragedia nel Canale di Sicilia – ha affermato
il direttore del CIR, Christopher Hein, ricordando
come la vicenda non risulti un dramma isolato. “Secondo i dati di Fortress Europe - ha precisato
Hein - dal 1988 sono morte nel tentativo di raggiungere
l’Europa, alle sue porte, almeno 18.455 migranti,
2.352 solamente nel
Per il direttore del CIR “l’unico modo per evitare simile tragedie è inserire meccanismi di accesso protetto e regolare in Europa”. “Se guardiamo anche alla tragedia di ieri avvenuta al largo della Turchia dove hanno perso la vita 58 persone in fuga dalla Siria, dall’Iraq e dalla Palestina, è evidente che è necessario stabilire modalità di accesso per quanti fuggono da violenze, guerre e persecuzioni: visti umanitari, reinsediamento, evacuazioni umanitarie. Decreti flussi che rispondano alle esigenze anche dei Paesi di origine. Le migrazioni possono essere governate – conclude Hein, - non si può continuare a subirne l’evoluzione, perché la conseguenza è essere corresponsabili di simili tragedie”. (Inform)