INFORM - N. 166 - 7 settembre 2012


MIGRANTI E RICHIEDENTI ASILO

Il Cir sul naufragio a Lampedusa

“La migrazioni vanno governate e non subite”

 

ROMA – Il Consiglio Italiano per i Rifugiati apprende con profondo dolore la notizia del naufragio di un barcone carico di migranti al largo delle coste di Lampedusa, segnalato a seguito di una telefonata alla capitaneria di Porto di Palermo nel tardo pomeriggio di ieri.  

“Nonostante l’impegno delle autorità militari italiane e internazionali che hanno risposto all’allarme lanciato dai naufraghi dispiegando numerose forze per i soccorsi, dobbiamo constatare l’ennesima tragedia nel Canale di Sicilia – ha affermato il direttore del CIR, Christopher Hein, ricordando come la vicenda non risulti un dramma isolato. “Secondo i dati di Fortress Europe  - ha precisato Hein - dal 1988 sono morte nel tentativo di raggiungere l’Europa, alle sue porte, almeno 18.455 migranti, 2.352 solamente nel 2011”.

Per il direttore del CIR “l’unico modo per evitare simile tragedie è inserire meccanismi di accesso protetto e regolare in Europa”. “Se guardiamo anche alla tragedia di ieri avvenuta al largo della Turchia dove hanno perso la vita 58 persone in fuga dalla Siria, dall’Iraq e dalla Palestina, è evidente che è necessario stabilire modalità di accesso per quanti fuggono da violenze, guerre e persecuzioni: visti umanitari, reinsediamento, evacuazioni umanitarie. Decreti flussi che rispondano alle esigenze anche dei Paesi di origine. Le migrazioni possono essere governate – conclude Hein, - non si può continuare a subirne l’evoluzione, perché la conseguenza è essere corresponsabili di simili tragedie”. (Inform)

 


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