INFORM - N. 165 - 6 settembre 2012


RASSEGNA STAMPA

Da “La Stampa.it

Napolitano: "Unione federale in Ue.  Partiti essenziali, ma si rinnovino"

Il presidente della Repubblica: «I politici sappiano guardare lontano e si sleghino dalle logiche di gestione del potere»

 

Un'unione politica in Europa non è più un tabù: per contrastare la sfiducia nell'euro e favorire il progetto di integrazione occorre rilanciare la prospettiva di una Unione federale. Ne è convinto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenuto oggi al Festival della politica di Mestre. «Le posizioni di rigetto dell'euro e dell'integrazione europea - ha detto - il radicarsi della sfiducia nella sostenibilità della moneta unica e della stessa Unione possono superarsi perseguendo decisamente e non solo a parole la prospettiva di una Unione politica di natura federale» che dia «risposte nuove al problema della democrazia nella vita e nel futuro dell'Unione».

Saper guardare oltre e superare i confini di una visione politica nazionale "ristretta" dovrebbe quindi essere l'obiettivo dell'Ue, dal momento che «sta crescendo la consapevolezza di come sarebbe catastrofica crescendo la consapevolezza di come sarebbe catastrofica», ha spiegato il capo dello Stato.

E se a livello europeo è ancora molta la strada da percorrere, ancora più grande il lavoro che da compiersi in Italia, dove i partiti devono uscire dalle logiche «di mera gestione del potere» e lavorare «alla revisione del sistema di finanziamento dell'attività politica e al rafforzamento delle normative anti-corruzione». Secondo il capo dello Stato possono essere questi i rimedi alle «patologie» di cui soffrono i partiti che, nel nostro Paese in particolare, hanno «pagato il prezzo di arroccamenti burocratici, di un infiacchimento della loro vita democratica, di un chiudersi in logiche di mera gestione del potere e di uno scivolare verso forme di degenerazione morale».(La Stampa.it, 6 settembre 2012)

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