MANIFESTAZIONI
L’articolo di Franco Santellocco (Cgie/Cram), presente all’iniziativa dell’Accademia Italiana della
Cucina
“Storia e sapori” di Collelongo
COLLELONGO (L’Aquila) - Continua l’attività della Accademia Italiana della
Cucina – Delegazione Avezzano per la valorizzazione dei centri montani. Lo scorso
25 agosto è stata la volta di Collelongo: piccolo
borgo, circa 1600 abitanti, situato all’interno della Vallelonga spingendosi fino al Parco Nazionale d’Abruzzo.
Piccolo sì ma ricco di bellezze naturali, di autentica accoglienza e privilegiato
per “storia e sapori” e un alone di mistero. Mistero come quello che avvolge
la pala d’altare raffigurante l’Assunta, oggi inserita nella sala Consiliare.
Infatti l’opera d’arte non è stata ritenuta dall’apposita commissione (1989)
conforme alla veneranda tradizione della chiesa, anzi si notano prevalenti lavori
umani e terreni. Qualcuno ricorda che aveva posato come modella la attrice –
cantante Claudia Mori, ovvero: la storia comincia a sfiorare la leggenda.
La manifestazione, con il patrocinio del Comune di Collelongo
e la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura ha inizio presso la Sala Consiliare
del Comune con una singolare esposizione storica ed artistica del Prof. Francesco
Belmaggio, anticipato dai saluti del vice-Sindaco
e da una particolare prolusione dell’Assessore alla Cultura Tina Sucapane. Nel contesto alcune riflessioni preliminari sia
sulla giornata sia in merito all’Accademia Italiana della Cucina del delegato
Giuseppe Cristofaro. Interventi che hanno generato,
successivamente, domande ed approfondimenti.
Interessante il “museo archeologico”, la sua razione esposizione occupante
il piano alto dell’altrettanto restaurato imponente “Palazzo Botticelli”. Si
è proseguito poi con una visita alla moderna Residenza Sanitaria Assistita:
struttura di particolare levatura che può accogliere fino a 68 unità con ampi
spazi socio-ricreativi per gli ospiti.
La giornata cultural-gastronomica si è conclusa
con la conviviale presso l’Ostello “Parco d’Abruzzo” presentandosi con una efficiente,
razionale professionalità della nuova gestione. Il proprietario, appassionato
di cucina, ha deliziato gli ospiti con acuti commenti esplicativi di ogni singola
portata, mettendo in risalto i sapori veraci tipici di queste zone: la ricotta
di capra, zucchine alla menta, cupola di farro, la pecora al cotturo, pecora ed agnello alla brace e i tonnarelli ai sapori del bosco. Pietanze deliziose, rese ancor
più tali, dalle molteplici erbe aromatiche che la natura generosa offre, fin
dall’antichità, ai suoi abitanti. In tavola vini abruzzesi, Trebbiano, Montepulciano,
Cerasuolo.
La serata è stata allietata da arie musicali eseguite dal maestro Franco
Sucapane con la sua fisarmonica, strumento musicale assai
legato, in questi luoghi, alla tradizione popolare che vanta anche non pochi
primi premi ai campionati italiani e, financo, europei.(Franco
Santellocco Gargano*-Aie /Inform)
*Presidente V Commissione CGIE , vicepresidente
Consulta regionale abruzzesi nel mondo