INTERVENTI
Dopo il sì della Camera al decreto sulla spending
review
Bucchino (Pd) sull’Odg per le politiche degli italiani nel mondo accolto dal
Governo
“Una piccola ma significativa
affermazione parlamentare che qualifica il lavoro degli eletti all’estero”
ROMA – Sono stati quasi duecento gli ordini
del giorno presentati “a margine” della fiducia votata martedì scorso al decreto
sulla revisione della spesa pubblica (spending review).
Quasi tutti approvati. Compreso quello nostro (deputati eletti nella Circoscrizione
Estero di vari schieramenti). Il governo si è impegnato a soddisfare le nostre
richieste, che partendo dalla oggettiva considerazione sull’importanza storica
della presenza e del contributo che le nostre collettività residenti all’estero
hanno dato e continuano a dare all’Italia, riguardavano le necessità di attivare
prontamente iniziative e programmi concreti di sostegno della lingua e cultura
italiana e di introdurre una moratoria quadriennale prima di prevedere ulteriori
chiusure di uffici consolari o di sedi diplomatiche e quindi di escludere razionalizzazioni
imponderate e penalizzanti.
L’approvazione dell’ordine del giorno,
senza modifiche da parte del governo, è una piccola ma significativa affermazione
parlamentare che qualifica il lavoro degli eletti all’estero. Anche se
siamo consapevoli – non è il primo ordine del giorno che ci viene approvato
né sarà l’ultimo – che da parte dei governi è facile impegnarsi (non costa nulla)
ma è ancora più facile dimenticare l’impegno.
Noi deputati eletti all’estero avevamo
per l’ennesima volta messo in evidenza la funzione strategica della rete diplomatica
per la proiezione internazionale dell’Italia e per la promozione del sistema
Paese, soprattutto in una fase di grave e prolungata crisi economica e finanziaria
come quella che stiamo attraversando; avevamo sollecitato una più incisiva azione
del governo per non far regredire ulteriormente l’offerta linguistica e culturale
dell’Italia nel mondo ridimensionando la rete di scuole italiane e internazionali,
i corsi di lingua organizzati dagli Enti gestori, i lettorati e gli istituti
di cultura, che concorrono ad accreditare la nostra presenza in ambito globale,
a veicolare il nostro stile di vita e i nostri prodotti, a gettare un ponte
di dialogo con le nuove generazioni.
Questi minimi e legittimi obiettivi sono
in netto contrasto con la continua e sproporzionata erosione delle risorse finanziarie
assegnate al bilancio del ministero degli Affari Esteri e quindi con gli obiettivi
di difesa e di promozione dei nostri fondamentali interessi nel mondo.
Abbiamo con il nostro ordine del giorno
ottenuto la garanzia da parte di questo governo che ci sarà una maggiore attenzione
e sensibilità alle nostre esigenze e rivendicazioni, che non sono solo quelle
– sia ben chiaro - di 5 milioni di italiani che vivono nel mondo ma anche dei
60 milioni di italiani che potrebbero trarre immensi benefici da una giusta
valorizzazione della risorsa rappresentata da nostri connazionali.
Staremo a vedere alla ripresa dei lavori
parlamentari e politici quale sia la credibilità del Governo Monti ma anche
la nostra. (Gino Bucchino*- Inform)
* Deputato eletto all’estero per il Pd
nella ripartizione Nord e Centro America