INFORM - N. 152 - 7 agosto 2012


MEMORIA

Il Museo dell’Emigrazione di Gualdo Tadino ricorda Marcinelle

Nella sezione dedicata alla miniera, ciclo continuo di immagini e documentari, a memoria del sacrificio di tutti i migranti

 

GUALDO TADINO – Il Museo dell’emigrazione italiana “Pietro Conti” di Gualdo Tadino ricorda l’anniversario della tragedia di Marcinelle, miniera belga dove l’8 agosto 1956 morirono 262 minatori, dei quali 136 di nazionalità italiana.

Emigrati che pagarono con la loro vita il sacrificio dell’emigrazione e del lavoro nelle miniere, stimolati in quegli anni da un patto italo-belga che sanciva lo scambio tra carbone e forza lavoro. Marcinelle – si legge nella nota diffusa da Gualdo Tadino in proposito, - con questa tragedia, diventò il simbolo della sofferenza e del sangue versato sul lavoro dagli italiani nel mondo. “Ricordare questo drammatico evento – sottolinea il sindaco Roberto Morroni, presidente del Museo - arricchisce la nostra coscienza del valore della memoria dell’emigrazione, comprendendo il coraggio, la fatica e il sacrificio degli emigrati italiani all’estero”. “Il Museo Regionale dell’Emigrazione - aggiunge il direttore, Catia Monacelli – in questi giorni, nella sezione dedicata alla miniera, proietterà a ciclo continuo immagini e documentari sull’argomento, a memoria del sacrificio di tutti i migranti: quelli di ieri e quelli di oggi, che drammaticamente perdono la vita nel sogno di raggiungere le nostre coste”. A causa di un errore umano, l’8 agosto 1956 il Belgio venne scosso da una tragedia senza precedenti: un incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbone del Bois du Cazier causò la morte dei minatori che, senza avere via di scampo, furono soffocati dalle esalazioni di gas. Le operazioni di salvataggio andarono avanti fino al 23 agosto quando, dopo avere raggiunto i 1055 metri di profondità, uno dei soccorritori pronunciò in italiano: “tutti cadaveri!”. Il Museo dell’Emigrazione è aperto dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.30. Per informazioni: info@emigrazione.it. (Inform)

 


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