INFORTUNI SUL LAVORO
L’Inas Cisl nell’anniversario del disastro minerario
Marcinelle: un monito per la sicurezza
oggi
ROMA - Nel 2011 si sono verificati 51 mila
infortuni in meno rispetto al 2010 ed il numero dei casi mortali è risultato
in calo del 5,4% rispetto all’anno precedente. Questi i dati presentati dall'Inail
nel proprio rapporto annuale.
"Si tratta di un risultato indubbiamente
positivo anche se - commenta il presidente dell'Inas Cisl, Antonino Sorgi - sul fronte della prevenzione c'è
ancora molto da fare".
Lo dimostrano tragicamente, ad esempio, le
46.000 denunce di malattie professionali, aumentate di quasi il 10% rispetto
al 2010 e del 60% rispetto all’inizio dell’ultimo quinquennio.
Lo dimostrano ancora, purtroppo, i 920
morti sul lavoro nel 2011: "E' vero che siamo di fronte al numero di decessi
più basso mai registrato, ma anche una sola vita vale il nostro impegno per
tutelare chi lavora, per informare e consentire a tutti di poter operare in
sicurezza e tornare a casa dalla propria famiglia ogni sera", sottolinea
Sorgi.
"Con ancora più forza dobbiamo dirlo
- di