INFORM - N. 152 - 7 agosto 2012


INFORTUNI SUL LAVORO

L’Inas Cisl nell’anniversario del disastro minerario

Marcinelle: un monito per la sicurezza oggi

 

ROMA - Nel 2011 si sono verificati 51 mila infortuni in meno rispetto al 2010 ed il numero dei casi mortali è risultato in calo del 5,4% rispetto all’anno precedente. Questi i dati presentati dall'Inail nel proprio rapporto annuale.

"Si tratta di un risultato indubbiamente positivo anche se - commenta il presidente dell'Inas Cisl, Antonino Sorgi - sul fronte della prevenzione c'è ancora molto da fare".

Lo dimostrano tragicamente, ad esempio, le 46.000 denunce di malattie professionali, aumentate di quasi il 10% rispetto al 2010 e del 60% rispetto all’inizio dell’ultimo quinquennio. 

Lo dimostrano ancora, purtroppo, i 920 morti sul lavoro nel 2011: "E' vero che siamo di fronte al numero di decessi più basso mai registrato, ma anche una sola vita vale il nostro impegno per tutelare chi lavora, per informare e consentire a tutti di poter operare in sicurezza e tornare a casa dalla propria famiglia ogni sera", sottolinea Sorgi.

"Con ancora più forza dobbiamo dirlo - dichiara il presidente del patronato Inas nei giorni in cui ricorre l'anniversario della tragedia di Marcinelle: le 262 vittime della miniera, di cui molte erano italiane, rappresentano un monito pesante, a non dimenticare e a dedicare tutto il nostro impegno, a fianco dell'Inail, alla diffusione di una vera e propria cultura della sicurezza". (Inform)

 


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