INFORM - N. 152 - 7 agosto 2012


CAMERA DEI DEPUTATI

Dall’Aula il sì definitivo al decreto sulla spending review

Accolto un Odg sulle politiche per gli italiani all’estero. Gli interventi di Franco Narducci (Pd), Gino Bucchino (Pd) e Aldo Di Biagio (Fli)

 

ROMA – La Camera dei Deputati ha detto sì in via definitiva al provvedimento recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica (spending review) con invarianza dei servizi ai cittadini. L’Aula di Montecitorio ha approvato definitivamente il testo con 371 voti a favore, 86 contrari e 22 astensioni. In mattinata l’Assemblea aveva votato la fiducia al Governo Monti. Durante il dibattito è stato accolto dal Governo l’Odg Bucchino, sottoscritto da tutti i deputati della circoscrizione Estero, che impegna il governo a recuperare risorse per l’offerta di lingua e cultura  italiana all’estero e a introdurre una moratoria quadriennale prima di ulteriori chiusure nell’ambito della rete diplomatica – consolare. Fra i vari interventi in Aula segnaliamo quello del deputato del Pd Franco Narducci, eletto nella ripartizione Europa, che, illustrando le ragioni della prima formulazione dell’Odg sottoscritto da tutti gli eletti all’estero, ha sottolineato la necessità di tutelare, ai fini del calcolo dell’IMU, i numerosi connazionali che, con tanti sacrifici, hanno deciso di investire i risparmi di una vita acquistando una casa in Italia adibita a loro esclusivo uso personale. “Gli italiani all’estero - ha affermato il deputato del Pd Gino Bucchino, eletto nella ripartizione America Settentrionale e Centrale -  sono pronti a fare la loro parte e a contribuire a sacrifici che ci vengono richiesti, non sono però disponibili ad accettare che sull’intera questione venga messa una definitiva pietra tombale. Non possiamo vedere azzerata l’offerta di lingua e di cultura italiana; non possiamo vedere ridotta al lumicino la rete consolare; non possiamo accettare la logica e la regola dei tagli lineari”

Da ricordare anche la dichiarazione di voto Aldo Di Biagio, deputato eletto nella ripartizione Europa, che ha confermato la fiducia al governo Monti da parte del gruppo di Futuro e Libertà per il Terzo Polo. “Il nostro giudizio sul provvedimento d’urgenza è complessivamente positivo – ha affermato Di Biagio, rilevando come l’ampio numero di interventi “volti al contenimento ed alla razionalizzazione della spesa pubblica”, seppur non esaustivi, contribuiranno a “restituire credibilità al nostro Paese in sede internazionale” e ad aprire una “nuova pagina della storia amministrativa del nostro Paese”. Dopo aver precisato come la spending review non sia “uno strumento attraverso cui il governo vuole infierire contro questo o contro quello”, ma “una revisione dell’esistente, per riportarlo in linea con le esigenze del momento e le prospettive del futuro”, per “ consentire il taglio di ataviche, inutili e pesanti sacche di spreco”, Di Biagio ha sollecitato il governo a procedere con una razionalizzazione della spesa che possa essere compiuta “in modo armonico, democratico ed equilibrato”, nella garanzia che “non vengano tagliati servizi essenziali ai cittadini più bisognosi”. Il  governo dovrà quindi svolgere un ruolo determinante nel controllo dell’applicazione delle misure varate; esso – ha sottolineato l’esponente di Fli - “si deve fare garante del cambiamento e del rinnovamento, affinché il ridimensionamento auspicato e votato in questa sede non si trasformi in un pretesto per alcuni enti e amministrazioni per tagliare servizi e colpire in questo modo chi ha bisogno di maggiori tutele, lasciando come sempre protette le aree di spreco”. Entrando nel merito del testo, Di Biagio sollecita in particolare un approfondimento sulle disposizioni contenute nell’articolo 14 e riguardanti il blocco delle dinamiche di ri-adeguamento retributivo previsto nei confronti del personale a contratto e dipendenti del Mae in servizio in numerosi Paesi. A questo proposito egli annuncia la presentazione di un ordine del giorno che chiede al governo la modifica di questo punto, al fine di procedere agli adeguamenti retributivi necessari e normativamente previsti.(Inform)

 

 


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