INFORM - N. 151 - 6 agosto 2012


SINDACATI

La Confsal Unsa Esteri sull’applicazione al Mae delle norme previste dalla spending review

La riduzione del personale mette a rischio l’attività istituzionale del ministero

 

ROMA – La Confsal Unsa Esteri, sindacato degli impiegati italiani e stranieri del Mae, protesta per il contenuto dei provvedimenti adottati con il decreto sulla spending review approvato al Senato la settimana scorsa, misure che non risparmiano il personale in forza al ministero degli Affari Esteri.

In una nota diffusa in proposito l’organizzazione sindacale lamenta in particolare il blocco previsto per l’anno 2012 degli adeguamenti retributivi del personale a contratto e il taglio di 100 posti da individuarsi nel persone cessato o in via di cessazione.

Per la sigla sindacale l’adozione di questi tagli lineari non risulta essere in linea con lo “spirito di una spending review intesa quale strumento di ottimizzazione della gestione economica e delle risorse umane del Mae, per eliminare gli sprechi esistenti”.

La Confsal Unsa Esteri tiene dunque a sottolineare il forte rischio che la massiccia riduzione del personale comporterà per l’attività istituzionale del Mae: “la politica estera, la cooperazione allo sviluppo, le politiche per gli italiani nel mondo, i servizi consolari, la promozione della lingua e cultura italiana, il sostengo alle imprese nonché la promozione del sistema Paese nel suo complesso subiranno – scrive - evidenti contraccolpi”. (Inform)

 


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