PARTITI
Il Pd sulle conseguenze della spending
review sull’insegnamento di lingua e cultura italiana all’estero
Necessaria una riforma di sistema che
sostituisca ai tagli lineari un rilancio del settore attraverso un sistema misto
pubblico e privato
ROMA – Il Partito democratico esprime delusione per le
norme contenute nel decreto sulla spending review riguardanti la scuola
e in particolare l’insegnamento della lingua e cultura italiana all’estero,
penalizzato da una riduzione del numero di insegnanti italiani all’estero e
dalla mancanza di risorse da destinare agli Enti gestori.
Questo in sintesi il commento sulle temute conseguenze del decreto di riduzione della spesa pubblica approvato dal Senato la scorsa settimana, affidato ad un comunicato congiunto firmato dai capigruppo del Partito democratico delle Commissioni cultura di Camera e Senato, Maria Coscia e Antonio Rusconi, dal responsabile nazionale del partito per gli Italiani all’estero, Eugenio Marino, dalla responsabile nazionale Scuola Francesca Puglisi e dal responsabile nazionale Cultura Matteo Orfini.
Ancora una volta, per gli esponenti democratici, la logica
dei “tagli lineari” adottata dal governo penalizza “un settore vitale per il
futuro del Paese”, trascurando le proposte alternative formulate in proposito
(vedi Inform del 31 luglio: http://www.mclink.it/com/inform/art/12n14701.htm).
Proposte
che introducevano elementi utili per un’inversione di tendenza necessaria ad
una “riforma di sistema” sollecitata dagli esponenti democratici, “al fine di
garantire la sopravvivenza e il rilancio del sistema
misto di insegnamento e diffusione della lingua italiana nel mondo”. “Come Pd
proseguiremo anche in futuro nella direzione da noi indicata in Senato e nell’impegno
volto a recuperare anche risorse per gli Enti in un quadro di rilancio del sistema
misto, unico sistema capace di migliorare i servizi a beneficio della comunità
e dell’immagine dell’Italia nel mondo in un contesto di competitività con gli
altri grandi Paesi europei che – afferma il comunicato congiunto, - per diffondere
lingua e cultura all’estero, spendono risorse molto più consistenti delle nostre”.
Una lettera aperta al Pd, scritta a seguito del comunicato da Anna Rita Sordo, membro del gruppo Facebook “Insegnare all’estero”, e pubblicata dal quotidiano online Articolo 3, condivide la proposta di una riforma di sistema che rilanci insegnamento e diffusione della lingua italiana all’estero, invertendo la tendenza al taglio di risorse destinate dal nostro Paese alla promozione culturale. L’auspicio formulato nella missiva è la ripresa a breve termine di alcune delle proposte accantonate nel corso dell’iter parlamentare che si è concluso con l’approvazione del decreto sulla spending review, così da “rendere effettivamente credibile la volontà del Pd di realizzare un cambiamento radicale rispetto alle politiche sino ad oggi praticate dal governo Monti”. (Inform)