ITALIANI ALL’ESTERO
Roccamandolfi (Isernia) rende omaggio
ai concittadini internati nei campi di concentramento nazisti
Nell’ambito dei festeggiamenti per i
1000 anni di fondazione del comune molisano, la cerimonia curata da Franco Narducci
ISERNIA – Il Comune di Roccamandolfi, in provincia di
Isernia, ha reso omaggio con la medaglia d’onore ai concittadini internati nei
campi di concentramento tedeschi in seguito all’armistizio firmato con gli anglo-americani
l’8 settembre 1943, sino alla fine della seconda guerra mondiale.
L’onorificenza
è stata consegnata ieri, nell’ambito dei festeggiamenti dei 1000 anni di fondazione
del comune molisano, a 15 roccolani ex deportati e internati nel lager nazisti,
A darne notizia Franco Narducci, deputato di origini molisane eletto nella ripartizione Europa, che ha contribuito ad informare la comunità della legge dello Stato che conferisce questo riconoscimento attraverso un decreto del presidente della Repubblica.
Proprio
Narducci ha curato la consegna collettiva delle onorificenze, con la collaborazione
di Giorgio Cornacchione, generale degli Alpini, anch’egli di origine molisana,
presidente del Comitato costituito presso
Narducci nel suo intervento ha ricordato il forte legame che gli emigrati hanno mantenuto con la loro terra d’origine e ha espresso parole di riconoscenza per i milioni di uomini e donne che “con il loro lavoro, spesso durissimo, con la loro umiltà e con dignità hanno onorato l’Italia nel mondo e ne hanno promosso i valori sociali e culturali”. Dopo aver ringraziato Pierluigi Amen, lo storico che si è molto speso per informare il pubblico e le istituzioni sull’esistenza e la valenza storica dell’onorificenza, ha rammentato come “la mancata informazione sulla possibilità di richiesta impedisce sia agli aventi diritto ancora in vita che ai loro eredi, residenti in Italia o nel mondo, di poter richiedere la decorazione ufficiale della Repubblica Italiana, rinnovando così fra le generazioni la memoria dei tragici avvenimenti che portarono alla nascita della democrazia parlamentare nella nostra nazione”.
Momenti di commozione e di ricordo si sono verificati nel corso della cerimonia di conferimento, officiata dalla vice-prefetto di Isernia, Caterina Valente, coadiuvata, oltre che da Cornacchione e Narducci, dal presidente della Provincia di Isernia, Luigi Mazzuto, dall’assessore regionale all’emigrazione, Antonio Chieffo, e dal sindaco, Giacomo Lombardi, alla presenza del vice-presidente vicario dell’ANRP (Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia Internamento Guerra di Liberazione e loro familiari), Michele Montagano, anch’egli reduce e deportato di guerra, che ha guidato una delegazione giunta da Campobasso.
Per
festeggiare il millesimo anno di fondazione è stato organizzato anche il 1°
incontro delle comunità dei roccolani nel mondo, ideato e organizzato dal presidente
della Comunità virtuale dei Roccolani nel mondo (Co.Vi.Rom), Vincenzo del Riccio,
residente a Toronto, con il forte sostegno del Comune del Matese, in primis
del sindaco Lombardi.
Roccamandolfi, oltre ad aver sofferto dei tragici avvenimenti della seconda guerra mondiale sviluppatisi attorno “alla linea Gustav”, allestita dai tedeschi per impedire l’avanzata delle truppe alleate verso il nord, ha assistito nel corso degli anni all’emigrazione di massa di tanti suoi residenti in tutto il mondo. (Inform)