INFORM - N. 147 - 31 luglio 2012

 


TESORI DELL’ITALIA 

Il “Messaggero di sant’Antonio” propone tre itinerari per visitare i siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità  dall’Unesco

 

PADOVA - Viaggio tra i tesori del Belpaese: questo il titolo del dossier del ‘Messaggero di sant’Antonio’ (numero di luglio-agosto) dedicato ai luoghi dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, le bellezze del mondo da preservare ad ogni costo. In Italia ne esistono parecchi. La rivista (diffusa in oltre 160 Paesi del mondo) propone, quindi, tre itinerari, alla scoperta dei siti presenti nel nostro Paese, in grado di “riempire di bellezza gli occhi e il cuore”. Il primo prende avvio dal Nord Italia, e più precisamente dall’Orto Botanico di Padova (a due passi dalla Basilica del Santo).

“È il più antico orto universitario – informa la giornalista Cristina Uguccioni, curatrice del dossier, –  uno scrigno di natura e cultura, che accoglie 3.500 specie vegetali diverse, catalogate e studiate per il bene della collettività. Fondato nel 1545 per la coltivazione delle piante medicinali, è all’origine di tutti gli orti botanici del mondo e ha largamente contribuito al progresso di numerose discipline scientifiche moderne, quali la botanica, la medicina, la chimica e la farmaceutica”. Un vero e proprio tripudio della natura sapientemente raccolto dall’uomo “una festa di colori e profumi – scrive la giornalista – nella quella ci si imbatte anche in vere rarità, come una palma (Chamaerops humilis) detta “palma di Goethe”, la pianta più antica dell’Orto, messa a dimora nel 1585 e resa famosa da Goethe che le dedicò alcuni scritti”. La tappa prevede una sosta a Sabbioneta, incantevole testimonianza dei valori rinascimentali, voluta da Vespasiano Gonzaga che da piccolo borgo medioevale volle trasformarla in capitale della sua corte con una serie di edifici davvero straordinari: dal Palazzo ducale, alla chiesa dell’Incoronata, dal Teatro Olimpico al Palazzo del Giardino, impreziosito da fastosi affreschi. Si prosegue poi per Modena (terra duramente provata dal recente terremoto) con Piazza Grande, la Torre Civica e la Cattedrale, che custodisce un apparato scultoreo tra i massimi capolavori dell’architettura romanica.

Il secondo itinerario proposto dal Messaggero di sant’Antonio si snoda in Toscana e ha come punto di partenza Pienza, trasformato da Papa Pio II da piccolo borgo medioevale a residenza papale in stile rinascimentale, con nobili palazzi, , tra i quali lo splendido Palazzo Piccolomini, a incorniciare elegantemente la Cattedrale. “Pienza – aggiunge Cristina Uguccioni – sorge nel terriorio della Val D’Orcia, anch’essa patrimonio mondiale: la valle, con i suoi borghi, le sue inconfondibili e dolci colline, costituisce un eccezionale esempio del modo in cui il paesaggio fu ridisegnato durante il Rinascimento per rispecchiare gli ideali di buon governo della città-stato italiana”. Di questo territorio, celebrato dai pittori senesi, fanno parte anche i comuni di Castiglione d’Orcia, Montalcino, Radicofani e San Quirico d’Orcia. Qui le meraviglie da scoprire sono moltissime: dalla Rocca di Radicofani alla chiesa di Sant’Agostino a Montalcino, dall’abbazia di Sant’Antimo alla Collegiata di San Quirico. Il viaggio può proseguire, fino ad arrivare a San Gimignano, con le sue torri slanciate che si innalzano verso il cielo. Nelle due piazze sorgono i più importanti edifici pubblici e religiosi, palazzi nobili, le torri e il Duomo, una delle chiese italiane affrescate.

A comporre il terzo itinerario vi sono le straordinarie bellezze offerte dal territorio salernitano con il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano; Paestum, città fondata intorno al 600 a.C. un luogo perfetto per incontrare la Grecia antica e le più fini espressioni di una cultura sulla quale poggia l’intero Occidente. Nella ricchissima zona archeologica spiccano tre templi di straordinaria bellezza, dedicati ad Athena, Hera e Nettuno. Quest’ultimo è considerato la massima espressione dell’architettura dorica occidentale. Un’altra escursione può portare a Velia, nome latino dell’antica città di Elea, importante centro economico e culturale che diede i natali a importanti filosofi come Parmenide e Zenone, che con la loro Scuola ebbero grande influsso sul pensiero occidentale. E infine, la Certosa di Padula, dedicata a san Lorenzo, e oggi monumento nazionale. Un complesso architettonico che sorprende per le sue dimensioni e la grandiosità degli ambienti (52 mila metri quadri, oltre 300 stanze e un chiostro di 12 mila metri quadri, tra i più grandi d’Europa). “Questi – conclude il dossier – così come tutti gli altri siti protetti  dall’Unesco in Italia e nel mondo, sono opere dell’uomo e della natura che risplendono di bellezza, accendono stupori, muovono alla gratitudine e alla responsabilità”.(Inform)

 


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