LA SCOMPARSA DI ANDREA AMARO
Il dolore del segretario generale del Cgie Elio Carozza
“Abbiamo avuto la fortuna di averlo nel
Consiglio Generale con la sua acuta intelligenza, la sua grande cultura, la
sua esperienza messe senza riserva a disposizione di tutti”
ROMA – La notizia della scomparsa del vice segretario del Cgie Andrea Amaro è stata resa nota ai consiglieri dal segretario generale del Cgie Elio Carozza. “Sentivo spesso Andrea, - scrive Carozza - quasi tutti i giorni. Con lui ho condiviso, prima di tutto ogni cosa del Cgie, dei Comites, dell’Associazionismo degli italiani all’estero e poi i fatti della vita del nostro Paese, la politica, il sociale, il lavoro. Abbiamo tutti avuto la fortuna di averlo nel Cgie. Tutte e tutti abbiamo potuto apprezzare le sue forti capacita di trovare sempre i punti di incontro e cercare il consenso più largo. È sempre riuscito a dialogare con tutti, a mantenere il livello alto nei dibattiti. Grande capacita di sintesi. Instancabilmente all’ascolto, aperto e rispettoso delle posizioni e delle idee di ognuno e di tutti”.
“Negli ultimi anni, – continua Carozza - di vita complessa e difficile del Cgie e di tutta la rappresentanza degli italiani all’estero è stato per me fonte di stimolo, di forza, di energia e permanente incoraggiamento. Sempre attento e disponibile. La sua acuta intelligenza, la sua grande cultura, la sua esperienza messe senza riserva a disposizione di tutti, con semplicità e onestà. Non vi nascondo - prosegue il segretario generale - la mia più profonda costernazione, la mia tristezza e il mio dolore. Insieme ai vice segretari generali, Silvana, Lorenzo e Francisco, e a nome di ognuno di voi, trasmetterò il cordoglio e la costernazione di tutto il Cgie, alla Cgil, organizzazione dove Andrea ha militato per tutta la vita e alla Filef che ha sempre sostenuto e alla quale dedicava ultimamente il suo impegno”. Carozza conclude la sua riflessione con un pensiero di vicinanza per la famiglia di Amaro: “A Eliana ed ai figli le nostre più sentite condoglianze e il nostro più forte abbraccio, pieno di amicizia, di solidarietà ed affetto”. (Inform)