ASSOCIAZIONI
Lettera aperta di Daniele Marconcini
al presidente della Regione Lombardia
“Un rinnovato impegno
civile ed istituzionale per promuovere il ricordo di santa Francesca Cabrini,
patrona universale degli emigrati”
MANTOVA – Daniele Marconcini,
presidente dell’associazione Mantovani nel Mondo e vice presidente dell’Unione
Nazionale Associazione Immigrati ed Emigrati (Unaie),
ha scritto una lettera aperta al presidente della Regione Lombardia, Roberto
Formigoni, in cui richiama l’importanza di santa Francesca Cabrini, patrona
universale degli emigrati, sollecitando l’organizzazione di una manifestazione
commemorativa il 22 dicembre 2012, 65° anniversario della sua morte, e l’istituzione
di una “Festa dell’emigrante italiano e lombardo” da celebrarsi il 15 luglio
di ogni anno.
“Occorre un rinnovato impegno civile e istituzionale
per promuovere questa splendida figura e toglierla dall’oblio – scrive
Marconcini, segnalando l’assenza registrata “per il
terzo anno consecutivo” di rappresentanti della Giunta regionale alle celebrazioni
dedicate alla fondatrice della congregazione delle Missionarie del Sacro Cuore,
impegnate nell’assistenza agli emigrati e ai bisognosi. Una ricorrenza celebrata
ogni anno il 15 luglio a Sant’Angelo Lodigiano, città in cui nacque nel 1850
Francesca Saverio Cabrini, “la prima cittadina americana ad essere proclamata
santa dalla Chiesa cattolica – sottolinea il presidente del sodalizio mantovano,
segnalando la presenza in questa occasione di autorità civili locali, della
Chiesa cattolica e di esponenti dell’associazionismo provenienti anche da Stati
Uniti ed Australia. “Un appuntamento internazionale di così grande rilievo morale
e sociale all’estero – si legge nella missiva, - ma di così poca risonanza nella
nostra Regione e nel nostro Paese”.
“Per un attimo ci è sembrato che la storia tornasse
indietro all’Italia immediatamente post unitaria, - scrive Marconcini, - nella quale l’emigrazione veniva rappresentata
e sostenuta solo dalle famiglie, dalle associazioni, dalle Società di mutuo
soccorso, dai sindaci e dalle varie Congregazioni religiose. Tutto un mondo,
quello di allora, in cui santa Francesca Cabrini con la sua opera missionaria
rafforzava il primato della Regione Lombardia nell’assistenza agli emigranti
e ai bisognosi, ottenuto anche attraverso le istituzioni create dal vescovo
Giovan Battista Scalabrini,
da mons. Geremia Bonomelli, da San Luigi Guanella
e con l’Umanitaria del filantropo mantovano Prospero Moisè
Loria, che difesero in tempi oscuri la causa dei più
deboli e degli emarginati”.
Il richiamo rivolto ai più alti vertici
regionali è quello di contribuire concretamente al ripristino della memoria
dell’emigrazione lombarda anche attraverso interventi volti alla valorizzazione
di figure preziose come quella recentemente celebrata. (Inform)