INFORM - N. 143 - 25 luglio 2012


ASSOCIAZIONI

Lettera aperta di Daniele Marconcini al presidente della Regione Lombardia

“Un rinnovato impegno civile ed istituzionale per promuovere il ricordo di santa Francesca Cabrini, patrona universale degli emigrati”

 

MANTOVA – Daniele Marconcini, presidente dell’associazione Mantovani nel Mondo e vice presidente dell’Unione Nazionale Associazione Immigrati ed Emigrati (Unaie), ha scritto una lettera aperta al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, in cui richiama l’importanza di santa Francesca Cabrini, patrona universale degli emigrati, sollecitando l’organizzazione di una manifestazione commemorativa il 22 dicembre 2012, 65° anniversario della sua morte, e l’istituzione di una “Festa dell’emigrante italiano e lombardo” da celebrarsi il 15 luglio di ogni anno.

 “Occorre un rinnovato impegno civile e istituzionale per promuovere questa splendida figura e toglierla dall’oblio – scrive Marconcini, segnalando l’assenza registrata “per il terzo anno consecutivo” di rappresentanti della Giunta regionale alle celebrazioni dedicate alla fondatrice della congregazione delle Missionarie del Sacro Cuore, impegnate nell’assistenza agli emigrati e ai bisognosi. Una ricorrenza celebrata ogni anno il 15 luglio a Sant’Angelo Lodigiano, città in cui nacque nel 1850 Francesca Saverio Cabrini, “la prima cittadina americana ad essere proclamata santa dalla Chiesa cattolica – sottolinea il presidente del sodalizio mantovano, segnalando la presenza in questa occasione di autorità civili locali, della Chiesa cattolica e di esponenti dell’associazionismo provenienti anche da Stati Uniti ed Australia. “Un appuntamento internazionale di così grande rilievo morale e sociale all’estero – si legge nella missiva, - ma di così poca risonanza nella nostra Regione e nel nostro Paese”.

 “Per un attimo ci è sembrato che la storia tornasse indietro all’Italia immediatamente post unitaria, - scrive Marconcini, - nella quale l’emigrazione veniva rappresentata e sostenuta solo dalle famiglie, dalle associazioni, dalle Società di mutuo soccorso, dai sindaci e dalle varie Congregazioni religiose. Tutto un mondo, quello di allora, in cui santa Francesca Cabrini con la sua opera missionaria rafforzava il primato della Regione Lombardia nell’assistenza agli emigranti e ai bisognosi, ottenuto anche attraverso le istituzioni create dal vescovo Giovan Battista Scalabrini, da mons. Geremia Bonomelli, da San Luigi Guanella e con l’Umanitaria del filantropo mantovano Prospero Moisè Loria, che difesero in tempi oscuri la causa dei più deboli e degli emarginati”.

Il richiamo rivolto ai più alti vertici regionali è quello di contribuire concretamente al ripristino della memoria dell’emigrazione lombarda anche attraverso interventi volti alla valorizzazione di figure preziose come quella recentemente celebrata. (Inform)

 

 


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