SENATO DELLA REPUBBLICA
In Commissione Bilancio gli emendamenti di Claudio Micheloni (Pd) alla spending review
Illustrati dall’esponente democratico interventi di risparmio
sulle indennità di servizio all’estero e derivanti da un piano di riassetto
del personale del Mae per far fronte alle istanze
espresse dalle collettività residenti all’estero
ROMA – Claudio Micheloni, senatore eletto per il Pd nella ripartizione Europa, ha illustrato in Commissione Bilancio quattro suoi emendamenti depositati nell’ambito dei lavori relativi al decreto legge recante diposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica e riguardanti nello specifico le collettività italiane residenti all’estero.
“Emendamenti dello stesso tenore di quelli presentati al decreto di rinvio delle elezioni di Comites e Cgie ed elaborati nel pieno rispetto del decreto che promuove la revisione della spesa pubblica e l’invarianza dei servizi ai cittadini – segnala l’esponente democratico in una lettera inviata ai colleghi per indicare le ragioni delle proposte da lui formulate, a cui allega anche alcuni documenti che testimoniano “il disagio che le collettività residenti all’estero vivono nei confronti del nostro Paese, pur guardando all’Italia con un forte senso di appartenenza”.
L’emendamento principale dispone la riduzione “in misura permanente” del 20% dell’indennità di servizio all’estero “di cui si avvale il personale diplomatico - amministrativo - scolastico che inviamo all’estero e che fa capo al Mae – spiega Micheloni, che propone di destinare i risparmi così derivati (quantificati in 10 milioni di euro per il 2012 e 32,5 milioni di euro a decorrere dal 2013) al funzionamento di Comites e Cgie, al sostegno degli enti gestori e per i corsi di lingua e cultura italiana all’estero, al rifinanziamento della cooperazione allo sviluppo e delle attività di assistenza, diretta e indiretta, degli italiani residenti all’estero in condizioni di indigenza e al fondo ammortamento dei titoli di Stato. I restanti emendamenti dispongono una riduzione prioritaria del personale di ruolo assegnato ai corsi di lingua e cultura italiana all’estero con conseguente destinazione dei risparmi così conseguiti agli enti gestori e un piano di riassetto del personale impiegato nella rete diplomatica consolare, sia culturale che di altre destinazioni, allo scopo di raggiungere entro 5 anni un rapporto tale per cui il 20 % del personale impiegato all’estero risulti inviato dal Mae e il restante 80% assunto in loco. (Inform)