INFORM - N. 143 - 25 luglio 2012


INCONTRI ISTITUZIONALI

Da “Tribuna Italiana” di oggi

Michele Vietti, vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, incontra a Buenos Aires esponenti della magistratura argentina

 

BUENOS AIRES - Il vice presidente del Csm Michele Vietti, ha tenuto una visita istituzionale a Buenos Aires, dove ha incontrato il vice procuratore generale di Stato Luis Gonzalez Warcalde, il capo dei pubblici ministeri federali German Moldes ed il presidente del Consiglio della Magistratura della Nazione argentina Manuel Urriza.

Nel corso di quest’ultimo incontro, in particolare, è stato esaminato lo stato di applicazione degli accordi bilaterali in materia di formazione giudiziaria vigenti tra il Csm italiano e l’organo omologo argentino. Il vice presidente Vietti ha espresso l’auspicio che i rapporti fra i sistemi giudiziari e di governo autonomo della magistratura dei due Paesi possano ulteriormente intensificarsi in futuro. In chiusura di giornata Vietti ha incontratola presidente dell’associazione “Abuelas de Plaza de Mayo”, Estela de Carlotto.

Durante la sua permanenza a Buenos Aires il vicepresidente Vietti ha incontrato anche la stampa italiana nella sede dell’Ambasciata. Nell’occasione haparlato di quello che era allora il tema del giorno, cioè, il conflitto tra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e la Procura di Palermo. Sulla questione Vietti ha detto che la questione rientra dentro la normale dialettica tra organi dello Stato. "Napolitano - spiega Vietti - ha chiesto alla Corte Costituzionale di sciogliere un dubbio interpretativo in materia di intercettazioni; non ha posto un conflitto di ordine personale ma ha doverosamente rivendicato le prerogative del Presidente della Repubblica. Citando Einaudi, Napolitano ha detto che non vuol lasciare ai suoi successori eventuali dubbi o incertezze circa le attribuzioni della piu' alta magistratura dello Stato".

Vietti ha detto che pur se si tratta di argomenti che vanno presi con la dovuta considerazione, i problemi principali della giustizia stanno altrove, e in modo particolare nei tempi eccessivi dei processi, spiegando le soluzioni che si stanno attuando per rimediare un problema che è sottolineato non soltanto in Italia, ma che è stato più volte condannato dall’Ue. (Tribuna Italiana /Inform)

 


Vai a: