Da “La Stampa.it”
Urru:
"Il giorno della liberazione il più bello e il più impegnativo"
La cooperante insieme ai genitori ha incontrato
questa mattina il Presidente Giorgio Napolitano
ROMA - «Il giorno della liberazione è stato il più bello e impegnativo». Questo è stato il primo commento di Rossella Urru sul suo primo giorno in Italia. «I momenti più difficili – ha aggiunto – sono stati sicuramente il giorno del sequestro e il giorno della liberazione».
Questa mattina la cooperante del Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli (CISP), accompagnata dai familiari, è stata ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Hanno partecipato all'incontro anche il Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata, e il Capo dell'Unità di Crisi della Farnesina, Claudio Taffuri. La ragazza dopo il colloquio ha parlato brevemente ai giornalisti: «E' stato un piacere conoscere il presidente Giorgio Napolitano, è una persona fantastica ed è stato molto vicino alla mia famiglia». La ragazza non ha però voluto entrare nel dettaglio dei contenuti dell'incontro: «C'è stato uno scambio di informazioni: lui mi ha raccontato che cosa è successo qui nel frattempo, io cosa è successo lì».
Durante l’intenso giorno, l'ex ostaggio si è detta «molto stanca e con una grande voglia di tornare nella mia isola» e ha ringraziato «lo Stato italiano, il ministero degli Affari esteri, la cooperazione, l'Unità di crisi e innanzitutto il popolo sardo, che so che è stato molto vicino e del resto tutto il popolo italiano, che sono stati gli angeli custodi di tutta la mia famiglia.» Ha inoltre aggiunto che non sapeva che qui in Italia ci fosse tutta questa gente e questo movimento a suo sostegno. Urru ha ribadito: «Credo che la cooperazione sia importante, ma è molto rischioso lavorare in certi posti. Il mondo si sta facendo molto difficile». La cooperante tuttavia ha sottolineato ancora una volta che la sua professione è una cosa in cui crede e spera di poterla continuare a fare.
RossellaUrru, inoltre, sarà la prima donna a ricevere il«Sardus Pater», onorificenza assegnata dalla Regione a cittadini italiani e stranieri che si sono distinti nel campo culturale, sociale e morale e che abbiano dato lustro alla Sardegna. Il presidente Ugo Cappellacci, per onorare i valori rappresentanti dalla testimonianza civile della cooperante Rossella Urru, donna modello della Sardegna migliore dei nostri giorni, ha proposto alla Giunta il riconoscimento. Ha anche ricordato che in questi lunghi mesi l'opinione pubblica ha visto nella giovane cooperante un esempio di abnegazione, generosità e solidarietà. Il Sardus Pater era stato assegnato negli anni scorsi a Giovanni Lilliu e al professore Antonio Cao, scomparso di recente.(La Stampa.it, 20 luglio 2012)
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