INFORM - N. 140 - 20 luglio 2012


ITALIA- SERBIA

Tavola rotonda all’Università per Stranieri di Perugia

Cooperazione bilaterale nella cornice europea

Intervenuti il presidente dell’Assemblea parlamentare Osce Riccardo Migliori, l’ambasciatore di Serbia a Roma Ana Hrustanovic e l’ambasciatore d’Italia a Belgrado Armando Varricchio

 

PERUGIA - “E’ Belgrado il vero confine orientale dell’Europa. In senso storico, culturale e politico. E il suo allontanamento  dalla dimensione europea – nel passato prossimo - è stato sempre di natura politica, mai culturale, mai identitaria”.  Con queste parole l’on. Riccardo Migliori,  presidente dell’Assemblea parlamentare dell'OSCE e della Delegazione parlamentare Italiana, ha aperto la sua riflessione nella Tavola rotonda “Italia-Serbia: cooperazione bilaterale nella cornice europea” all’Università per Stranieri di Perugia. All’incontro anche l’ambasciatore della Repubblica di Serbia in Italia Ana Hrustanovic, l’ambasciatore d’Italia a Belgrado Armando Varricchio, e il rettore dell’Ateneo e Stefania Giannini, nella veste di moderatore.

Migliori ha sottolineato quanto viscerale sia la vicinanza di pensiero e di civiltà tra il popolo serbo e quello italiano e quanto diffusa sia la conoscenza della lingua italiana nella sua capitale come in altre città; dato, quest’ultimo, rivelatosi cruciale nello sviluppo degli importanti rapporti produttivi, economici e finanziari che oggi l’Italia intrattiene con la nazione serba.

L’ambasciatore serbo Ana Hrustanovic ha ribadito come il nostro Paese sia divenuto il maggior partner strategico della Serbia, non unicamente in senso di mercato, ma soprattutto nel valorare il ruolo fondante che questo giovane stato riveste in una compagine europea dove la dimensione  storica e culturale sia fondamento di ogni azione

L’ambasciatore d’Italia a Belgrado Armando Varricchio ha sottolineato con vigore come non esista nel mondo un’altra area integrata come l’Europa, in grado di promuovere costantemente e con forza ideali positivi, pluralistici e di sviluppo.

Per tutti relatori  l’Europa e il suo tassello balcanico,  nella totalità delle radici storiche e di civiltà, rappresenta una destinazione ineludibile, oltre che un progetto, per coloro che ne fanno parte almeno in senso geografico. 

L’Italia è da anni tra i principali partner della Serbia sul piano politico, economico e strategico. Un dato significativo al riguardo lo fornisce l’interscambio complessivo di Belgrado nell’anno 2011: il nostro Paese risulta al secondo posto per l’export e al terzo per l’import.

In fatto di investimenti, inoltre, l’Italia è tra i primi sei paesi più impegnati in Serbia, con circa 800 milioni di euro messi a frutto in quel Paese, dove operano circa 400 società e aziende italiane  (che danno lavoro a più di ventimila persone) delle quali nessuna, sinora, si è ritirata da quel mercato.(Inform)

 


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